Inbody Italia
Tel 02.40741546 • Email: info@inbodyitalia.it
+70.000
Impedenziometri nel mondo

+150
Publicazioni scientifiche

25 anni
Di ricerca, 50 ricercatori

80 università
Partner

Contattaci

Scrivici per ogni esigenza o domanda, saremo lieti di poterti essere di aiuto.

Scrivici per ogni esigenza o domanda, saremo lieti di poterti essere di aiuto.

PER VOI DALLO SPAZIO SALUTE
  • INBODY ITALIA AL RIMINI WELLNESS. -   VIENI A SCOPRIRE DI COSA SEI FATTO! InBody Italia ti aspetta dal 31 Maggio al 3 Giugno al Rimini Wellness, Stand 194, Padiglione D3. Quartiere fieristico Rimini, Via Emilia, 155 – 47921 RIMINI (RN) RiminiWellness è la più grande kermesse al mondo dedicata a fitness, benessere, business, sport, cultura fisica e sana alimentazione, un […]

     

    VIENI A SCOPRIRE DI COSA SEI FATTO!
    InBody Italia ti aspetta dal 31 Maggio al 3 Giugno al Rimini Wellness, Stand 194, Padiglione D3.
    Quartiere fieristico Rimini, Via Emilia, 155 – 47921 RIMINI (RN)

    RiminiWellness è la più grande kermesse al mondo dedicata a fitness, benessere, business, sport, cultura fisica e sana alimentazione, un evento che racchiude sotto lo stesso tetto tutte le maggiori aziende dell’universo wellness: dai produttori di macchine per l’attività fisica alle palestre, le scuole e le associazioni di categoria, ai cultori del fisico, passando per le SPA del relax, le scienze riabilitative, la danza, ma anche il turismo e il design.

    Non perdere l’occasione di poter provare InBody ed effettuare un InBody Test gratuito per misurare la composizione corporea e valutare il lavoro fatto in palestra.
    InBody metterà a disposizione i suoi migliori esperti per consigliarti e spiegarti il risultato del referto.

    Inoltre, nel nostro stand troverai un’area dedicata in cui potrai ricevere ricevere informazioni tecniche ed economiche per dotare il tuo club dell’analizzatore di composizione corporea più evoluto.

    Ma le novità non finiscono qui: ogni giorno, il miglior risultato (punteggio) ottenuto con l’InBody Test, sarà premiato con un InBody Band, un fitness tracker con l’indice di massa corporea. InBody Band è in grado fornire in tempo reale dettagliate informazioni sul vostro corpo, utilizzando un set di quattro elettrodi tattili (due davanti e due sul retro). Il rilevamento è semplicissimo ed avviene posizionando le dita sui sensori anteriori che, in combinazione con quelli posteriori a contatto con il polso, invieranno una lettura.

    Cogli una grande opportunità, vieni a trovarci, ti aspettiamo!

     

     

  • COSA SUCCEDE AL TUO CORPO QUANDO SMETTI DI ALLENARTI? - Traduzione italiana di Valentina Pancaldi e Pietro Cardetta Articolo originale di Jennifer Boidy, RN, su InBody USA Provi ad allenarti la maggior parte dei giorni, ma può capitare che un giorno salti una sessione. Succede, però, che quella seduta di allenamento si trasforma in 3 sedute mancate, e prima che tu te ne accorga, sono […]

    Traduzione italiana di Valentina Pancaldi e Pietro Cardetta

    Articolo originale di Jennifer Boidy, RN, su InBody USA

    Provi ad allenarti la maggior parte dei giorni, ma può capitare che un giorno salti una sessione.
    Succede, però, che quella seduta di allenamento si trasforma in 3 sedute mancate, e prima che tu te ne accorga, sono passate 3 settimane senza che ti sia allenato un giorno.
    Come molti che prendono una pausa dagli allenamenti, ti chiedi: “ Avrò perso il mio livello di preparazione?” oppure “Quanto manca prima che io perda la mia forma fisica?
    Ci sono tante ragioni per prendersi una pausa dagli allenamenti:vacanze, cattivo tempo, problemi di lavoro, doveri familiari, o semplicemente mancanza di motivazione, per citarne alcuni.
    Anche lo sportivo più dedicato può trovarsi obbligato a prendere un break prolungato a causa di un infortunio o perché si ammala.Non dovresti spingere te stesso ad allenarsi tutti i giorni senza una pausa perché il tuo corpo ha bisogno di riposo e giorni di recupero per “ripararsi” e rinforzarsi tra un allenamento e l’altro.

    D’accordo con l’American Council on Exercise (ACE) , il recupero è una componente basilare di un programma di allenamento, e per la maggior parte degli sportivi consiste nel riposarsi un giorno su 3 a seconda dell’intesità degli allenamenti.
    Tuttavia , se smetti di allenarti per più di una settimana, inizierai a sperimentare gli effetti del “Detraining”, un fenomeno nel quale si perdono i benefici dell’ allenamento.
    Al contrario del riposo e del recupero, la sospensione prolungata degli allenamenti riduce il livello della tua preparazione fisica.

    Fattori che influenzano la perdita della forma fisica.

    La perdita della forma fisica dipende da molteplici fattori, che includono la durata dei tuoi tempi di recupero durante gli allenamenti, la tua età e il tuo livello di fitness.

     

    Tempo lontano dalla palestra.

    In genere 2 settimane senza allenarsi sono sufficienti a causare un significante calo della tua preparazione.
    Uno studio del “Journal of Applied Physiology”afferma che una pausa di 14 giorni riduce nettamente le tue capacità cardiovascolari, la massa muscolare e la sensibilità dell’insulina.
    Cosa potrebbe accadere se tu prendessi una pausa ancora più lunga dai tuoi allenamenti, diciamo 2 mesi?

     

    Uno studio ha scoperto che una pausa di 2 mesi su atleti allenati comporta cambiamenti sfavorevoli nella composizione corporea, altera il metabolismo e favorisce rischi cardiovascolari.
    Sebbene il tempo per perdere il livello di fitness dipenda da quanto eri in forma all’inizio e per quanto tempo ti sei allenato, anche il più assiduo frequentatore di palestra sperimenterà un calo fisico dopo una pausa.

    Età

    Con l’età, le tue capacità aerobiche, la qualità del muscolo e l’agilità naturalmente affrontano un declino.
    Durante l’invecchiamento è importante esercitarsi ed essere attivi per preservare la condizione fisica.

    Uno studio afferma che gli effetti del “Detraining” sugli anziani sia a breve che a lungo termine, sono più veloci e che l’invecchiamento causa una perdita di forma fisica.
    E’ importante controllare come il tuo corpo cambi invecchiando perché la perdita di massa muscolare e forza può ridursi rapidamente, e presto anche le attività quotidiane potrebbero diventare più difficili.

     

    Livello di fitness.

    Più sei allenato, più tempo impiegherai per andare fuori forma. Per esempio, atleti allenati tendono a sperimentare cali fisici più graduali rispetto a persone che sono nuove al mondo del fitness.  Per chi che si allena qualche volta a settimana ed è “Moderatamente allenato”, bastano 3 o 4 settimane per riscontrare gli effetti del “ Detraining”.
    Chi invece si allena più intensamente sperimenterà questi effetti più tardi.

     

    L’impatto fisiologico sul tuo corpo.

    Quando smetti di allenarti avvengono molti cambiamenti fisiologici.
    Inizi a perdere i progressi cardiovascolari che avevi ottenuto, ad esempio l’abilità del cuore di pompare sangue più efficientemente, la capacità del corpo di usare i carboidrati come “Carburante” e la migliorata capacità muscolare di utilizzare l’ossigeno.
    Tutti i miglioramenti che hai visto sulla pressione sanguigne, sui livelli di colesterolo e di glicemia andranno persi.
    Se facevi allenamenti di forza, il tuo volume muscolare, la tua forza e la resistenza si ridimensioneranno.

     

    Capacità aerobiche
    E’ risaputo che allenarsi è salutare per il cuore: diventa più efficiente nel pompare il sangue e quindi a fornire ossigeno al resto del corpo.
    Quando smetti di allenarti per alcune settimane, il cuore inizia a perdere la sua capacità di gestire volumi aumentati di sangue, inoltre diminuisce l’abilità del corpo di utilizzare l’ossigeno, cioè cala il volume massimo di ossigeno consumato per minuto(VO2 massimo).

    La ricerca mostra una riduzione significativa del VO2 massimo entro le 2 – 4 settimane di pausa, che è attribuita alla diminuzione del sangue e della gittata cardiaca.

    Un altro studio ha rilevato che la maggior parte delle capacità aerobiche guadagnate in 2 o 3 mesi di allenamento vengono perse in 2/4 settimane.
    Cosa significa questo? Che dopo qualche settimana di inattività sperimenterai il fiato corto anche durante attività di routine, come salire le scale.

     

    Forza muscolare.

    Quando smetti di esercitarti, noterai indubbiamente cambiamenti nei tuoi muscoli.
    Diventeranno più piccoli e deboli. Se eri solito fare allenamenti di forza molto intensi, vedrai una riduzione della tua resistenza muscolare.

    Una pausa di 12 settimane avrà come risultato una diminuzione di massa muscolare e forza, i muscoli potrebbero tornare com’erano quando hai iniziato ad allenarti.
    La buona notizia è che il “rallenamento” dei muscoli potrà essere più facile grazie ad un concetto conosciuto come MEMORIA MUSCOLARE 

    Sebbene la forza possa essere mantenuta fino alle 4 settimane di inattività, la potenza e la resistenza potrebbero ridursi significativamente in questo periodo di tempo come confermato da uno studio.

    In un altro studio alcune donne in post-menopausa sono state allenate con fasce elastiche per 12 settimane e durante un periodo di inattività di solo 4 settimane sono stati riscontrati effetti negativi sulla forza muscolare.
    Qual è il punto? Durante l’inattività potresti mantenere la forza per più tempo rispetto alla potenza e alla resistenza; ciononostante dopo un mese di pausa ti sentirai comunque affaticato più velocemente nello svolgere piccole mansioni, come portare i sacchetti della spesa.

     

     

    Pressione sanguigna
    La riduzione della pressione sanguigna è uno dei benefici conosciuti dell’allenamneto.
    Infatti, l’allenamento è riconosciuto dai medici come una vera e propria terapia contro l’ipertensione.

    Uno studio che ha osservato i valori della pressione sanguigna di un gruppo di uomini con pre-ipertensione ha notato un abbassamento della pressione arteriosa durante un periodo di allenamento di 6 mesi, e un aumento dopo solo 2 settimane di inattività.
    Ovviamente, interrompere i tuoi allenamenti non significa che avrai un aumento della pressione sanguigna.
    Però, se avevi già sofferto di ipertensione ed utilizzavi l’attività fisica per abbassarne i valori, è importante che ti consulti con il tuo medico se prevedi un periodo di inattività.

     

     

    Glicemia
    Normalmente, il glucosio nel sangue aumenta dopo il pasto e, successivamente, arriva ai muscoli e agli altri tessuti a cui serve energia.
    L’attività fisica è effettivamente un modo per abbassare il livello di zuccheri nel sangue, ma, se smetti di allenarti, la tua glicemia potrebbe rimanere elevata dopo un pasto.

    Una sensazione che potresti avere, è che i tuoi vestiti ti stiano più attillati man mano che il tuo peso aumenta e che il tuo corpo diventi da tonico e sodo a paffuto e flaccido.
    Si è scoperto che il “Detraining” ha effetti negativi sulla composizione corporea , ed è associato all’aumento di peso e alla diminuzione del metabolismo basale.
    Diversi fattori possono contribuire all’aumento del grasso corporeo quando smetti di allenarti:
    Prima di tutto, il tuo fabbisogno calorico diminuisce. Quando perdi massa muscolare, il metabolismo basale diminuisce perché i tuoi muscoli diminuiscono la capacità di bruciare calorie.
    Inoltre, non stai più bruciando la stessa quantità di calorie perché ti stai allenando di meno, quindi se non adatti il tuo piano alimentare le calorie in più che introduci verranno immagazzinate nel corpo come grassi. Quindi, se mangi come facevi quando ti allenavi, il tuo corpo non brucerà le calorie extra e senza un adattamento della tua dieta inizierai a mettere su peso.

     

    Come gestire un periodo di “ Detraining”

    Il miglior modo per evitare una perdita della forma e della performance fisica è non smettere di allenarsi! Questo non significa che tu non debba saltare neanche una seduta di allenamento, anzi permetti al tuo corpo di avere i giusti tempi di riposo e di recupero! Se ti alleni duramente, prendersi delle piccole pause ti aiuterà a sviluppare i muscoli e ad evitare la sindrome da sovrallenamento.

    Se sei infortunato o ammalato, è assolutamente necessario che ti fermi. La vita può mettersi in mezzo alla tua normale routine di allenamento, ma non è la fine del mondo! Prendi tempo per riposare e recuperare, e torna ad allenarti quando ti sentirai meglio. Qui troverai dei consigli per aiutare a contenere le conseguenze negative del riposo obbligato per un periodo esteso:

    • Prova attività leggere, insolite per il tuo regime di allenamenti, come lo yoga, il camminare, o l’andare in bici.
    • Prova un allenamento da seduto o aggiungi le scale alla tua routine giornaliera.
    • Riduci la tua scheda di allenamento se il tempo è un problema. Prova 1-2 sessioni alla settimana, interrompi l’allenamenti con tante piccole pause, o incorpora qualche seduta di HIIT.
    • Se hai fermato gli allenamenti per un infortunio come la rottura di un osso o un tendine, prova ad allenare solo le parti non infortunate.
    • Mantieni una buona alimentazione con un consumo adeguato di proteine per ridurre la perdita dei muscoli.

    Riguadagnare la forma fisica dopo una pausa

    E’ difficile prevedere quanto tempo ci vorrà per ritornare al tuo livello di fitness, ma probabilmente per raggiungere l’apice della tua forma fisica non impiegherai tanto quanto la prima volta !
    Una cosa che giocherà in tuo favore è la MEMORIA MUSCOLARE.

    Essenzialmente, i tuoi muscoli hanno delle cellule speciali che “ricordano” i movimenti che facevi durante l’allenamento, quindi quando tornerai ad allenarti dopo un lungo periodo di stop, sarai capace di riacquisire i tuoi muscoli più velocemente.
    Ecco alcuni consigli per tornare in forma dopo una pausa:

    • Ricomincia ad allenarti in maniera soft per evitare infortuni
    • Aspetta un mese prima di arrivare ad una versione più leggera dei tuoi allenamenti abituali
    • Partecipa a corsi di fitness in gruppo o prendi parte a sedute di esercizi “health-conscious”.

    Pazienza e perseveranza sono la chiave. Ricorda, nulla è perso, potrai riacquistare la tua forma fisica.
    Il “detraining” è solo una piccola parte del tuo intero percorso di fitness.

  • Quanto muscolo si può guadagnare in un mese? - Traduzione italiana di Valentina Pancaldi Articolo originale di Max Gaitán, su InBody USA Se hai mai provato a perdere peso, probabilmente conoscerai questa regola: un deficit di 7000 calorie si traduce nella perdita di 1 Kg di grasso. In altre parole, se il tuo fabbisogno giornaliero è di 2.500 calorie ma per 14 giorni ne mangi 2000, è molto probabile […]

    Traduzione italiana di Valentina Pancaldi
    Articolo originale di Max Gaitán, su InBody USA

    Se hai mai provato a perdere peso, probabilmente conoscerai questa regola: un deficit di 7000 calorie si traduce nella perdita di 1 Kg di grasso. In altre parole, se il tuo fabbisogno giornaliero è di 2.500 calorie ma per 14 giorni ne mangi 2000, è molto probabile che perderai circa 1 Kg di grasso (500 x 14= 7000).

    Ma quando si tratta di muscoli, non c’è una regola empirica che spiega come aumentare (o perdere) 1 Kg di massa muscolare.

    Perché no?

    Perché non è una semplice equazione . A differenza della massa grassa, non è possibile aumentare il muscolo semplicemente consumando calorie in eccesso. Il tuo corpo non può scegliere di incanalare le calorie in più di un gelato direttamente nei muscoli.

    Il corpo è una macchina complessa che necessita di vari input per generare la crescita muscolare. Se hai intenzione di guadagnare massa muscolare, ad esempio per partecipare a un certo tipo di gara, è necessario sapere come funziona la costruzione del muscolo in modo da impostare un obiettivo realistico. Con questo articolo vogliamo rispondere alla domanda “Quanto muscolo si può guadagnare realisticamente in un mese?”.

    I tre pilastri della crescita muscolare

    Comprendere i fattori primari che guidano l’ipertrofia muscolare, o la crescita, è il primo passo per sapere quanto muscolo si può costruire in un mese.

    All’interno delle palestre si sente spesso dire che per costruire il muscolo è necessario “sollevare grandi pesi e mangiare molto”. Ciò non è del tutto sbagliato, ma otterrai maggiori risultati da un approccio più scientifico.

    La costruzione muscolare è dovuta a tre input principali alimentazione, esercizio fisico, e ormoni. Diamo uno sguardo a come ognuno di essi influenza  la crescita muscolare.

    NUTRIZIONE

    Il termine nutrizione è definito come “ Il complesso dei processi biologici che consentono o condizionano la conservazione, l’accrescimento, lo sviluppo dell’organismo vivente e la reintegrazione delle perdite materiali ed energetiche che accompagnano le diverse attività funzionali .” La crescita muscolare inizia quindi con le sostanze nutrienti introdotte nel corpo.

    Le persone che cercano di aumentare la massa muscolare in genere mangiano un sacco di proteine. Infatti i 20 amminoacidi che le compongono ​​sono i “mattoni” del muscolo.

    L’organismo umano può costruire autonomamente molti di quei 20 aminoacidi, ma 9 sono noti come aminoacidi essenziali (EAA) perché non possono essere prodotti nel corpo. Dunque, è necessario ottenerli attraverso le fonti alimentari, tra cui carne, pesce, legumi, ecc.  Consumare una dieta contenente diverse fonti di aminoacidi può aiutare a massimizzare la sintesi proteica a livello muscolare.

    La leucina, se consumata all’interno di una fonte proteica che contiene tutti i 20 aminoacidi, è responsabile di molti dei processi anabolizzanti (di muscolo-costruzione). Questo concetto è noto come il “innesco della leucina” dal momento che una quantità adeguata di  leucina avvia la sintesi delle proteine muscolari. Quindi è abbastanza evidente che le proteine sono di una certa importanza quando si tratta di aumentare la massa muscolare.

    Tuttavia, le  proteine non sono l’unico macronutriente responsabile della crescita muscolare. In effetti, sembra esserci un limite alla quantità di proteine ​​che si possono consumare per massimizzare il guadagno muscolare. Inoltre, ci vuole energia per costruire i muscoli, e questo significa che hai bisogno di un bilancio calorico positivo per raggiungere la crescita muscolare.

    Se vuoi costruire i muscoli, aumenta l’assunzione di proteine ​​nella dieta, ma  non escludere i carboidrati e i grassi. Carboidrati e grassi sono davvero utili! Tutti e tre sono importanti per la crescita muscolare e quindi una dieta bilanciata in carboidrati, proteine ​​e grassi è il modo più efficace per costruire la massa muscolare.

    Ma ricorda, non è solo questione di calorie. L’attività fisica è una delle chiavi per promuovere lo sviluppo muscolare.

    ALLENAMENTO DI RESISTENZA (STRESS)

    L’allenamento di resistenza sollecita i muscoli e questo lo rende un altro degli stimoli primari per la costruzione muscolare.

    Il guadagno muscolare è il risultato di processi complessi all’interno delle cellule muscolari, ma il concetto può essere spiegato semplicemente: il corpo si adatta all’esercizio di resistenza crescendo o cambiando per essere in grado di sopportarlo.

    Lo stress che deriva dall’allenamento di resistenza provoca lesioni muscolari e rotture a livello cellulare. A questo punto, speciali cellule muscolari chiamate cellule satelliti entrano in azione per riparare, ricostruire e far crescere il muscolo .

    Svolgere gli esercizi giusti può favorire una maggiore crescita muscolare, quindi assicurati di applicare una varietà di esercizi di resistenza al tuo regime di allenamento. E ricorda, un sano equilibrio tra esercizio e riposo è necessario per sostenere i livelli ormonali e massimizzare i guadagni.

    ORMONI

    Tre ormoni primari che stimolano l’ipertrofia muscolare sono il fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1), l’ormone della crescita (GH) e il testosterone.

    Dopo l’allenamento con i pesi, l’aumento dei livelli di questi ormoni corrisponde alla sintesi delle proteine ​​muscolari, uno dei processi chiave nell’ipertrofia muscolare.

    In sostanza, dopo una sessione in palestra, questi ormoni segnalano al muscolo che è il momento di riparare e costruire nuovo tessuto. L’ormone della crescita (GH) viene rilasciato in maggiori quantità durante il sonno, quindi ricorda che riposare bene ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi di composizione corporea.

    Quando la nutrizione, l’esercizio fisico e gli effetti ormonali si combinano, avviene la magia della crescita muscolare. Ottenere il giusto equilibrio tra questi fattori è essenziale per raggiungere i tuoi obiettivi.

    Come gestire il guadagno muscolare

    La risposta individuale del corpo ai tre stimoli primari per la crescita muscolare può variare da persona a persona. Analizziamo diversi fattori che possono avere un impatto diretto sulla quantità di muscoli che ci si aspetta di guadagnare in un mese.

    Integrare la crescita muscolare

    I muscoli hanno bisogno del giusto carburante per crescere. Gli integratori alimentari sono semplicemente un’appendice della dieta. È noto da tempo che l’integrazione di proteine può aumentare l’ipertrofia muscolare, e che l’integrazione con gli aminoacidi essenziali è particolarmente importante per fornire al corpo i nutrienti che esso non può sintetizzare. 

    Dopo l’allenamento con i pesi, il consumo di proteine ​​stimola la sintesi proteica muscolare fornendo blocchi di amminoacidi. Tradizionalmente, 20 grammi di proteine sono stati considerati sufficienti per questo scopo. I ricercatori hanno recentemente scoperto che sollevatori di pesi professionisti che fanno allenamenti a tutto corpo potrebbero invece avere bisogno di circa 40 grammi.

    È invece scorretto assumere un eccesso di proteine che non è necessario: infatti consumare più di 1,6 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno non ha alcun beneficio aggiuntivo per la costruzione muscolare. Esattamente come avviene per i carboidrati e i grassi, le proteine ​​in eccesso vengono bruciate per produrre energia, escrete nelle urine e accumulate sotto forma di grasso!

    La tempistica dell’assunzione degli integratori è importante: la ricerca mostra che l’assunzione di proteine ​​prima di coricarsi è particolarmente utile per la costruzione della massa muscolare.

    Nota:  gli integratori possono essere utili per promuovere il recupero e la crescita muscolare, ma sono efficaci solo se combinati con una dieta equilibrata e un programma di esercizi. 

    Quindi cosa dovresti aspettarti?

    Proprio come i muscoli non possono trasformarsi in grasso, il grasso non può trasformarsi in muscolo.

    Non importa quanto finemente armonizzate i tre stimoli (ormoni, nutrizione, esercizio di resistenza): è improbabile che il corpo sia in grado di utilizzare tutte le calorie in eccesso per la crescita muscolare. Parte del surplus calorico necessario per aumentare i muscoli verrà immagazzinato come grasso, e questo è OK .

    È stato dimostrato che solo i protocolli più rigidi in materia di dieta ed esercizio fisico determinano un guadagno muscolare e una perdita di grasso simultanei. Uno dei ricercatori coinvolti ha però definito questo tipo di protocollo “estenuante e insostenibile“, quindi probabilmente non è una strategia ideale quando stiamo già modificando tante altre cose nella nostra vita.

    Il punto è questo: se vuoi guadagnare muscoli, devi accettare che probabilmente avrai un leggero aumento di massa grassa. Questo è essere realistici.

    Cosa succede se sei arrivato ad uno stallo?

    Ottenere massa muscolare significa forzare il muscolo ad adattarsi a nuovi stress. Non sorprende, quindi, che i guadagni vengano ottenuti più facilmente dai principianti rispetto ai sollevatori di pesi esperti. Per i principianti, il giusto programma di allenamento con i pesi dovrebbe essere uno stimolo abbastanza efficace. Ricerche recenti suggeriscono che l’ ipertrofia può essere misurata in appena un mese dall’inizio dell’allenamento . Inoltre, sembra esserci un limite superiore al guadagno muscolare. I sollevatori esperti dovrebbero essere più vicini a tale limite rispetto ai principianti, rendendo più piccoli i loro guadagni incrementali.

    Come può il sollevatore di pesi esperto superare questa sfida? Introducendo stimoli nutrizionali o di resistenza diversi e nuovi.

    Il principio è semplice: cambia la tua routine! Poiché i muscoli allenati rispondono meglio a stimoli consistenti, l’inserimento di variazioni nell’allenamento sfiderà i muscoli in un modo diverso e promuoverà un’ulteriore crescita.

    Anche il tipo di muscoli che alleni determina le tue potenzialità di crescita muscolare. Le braccia hanno un potenziale totale molto più basso di guadagnare muscoli rispetto ai fianchi e alle gambe, in quanto presentano gruppi muscolari più piccoli.

    In ogni caso, non trascurare comunque la parte superiore del corpo. La ricerca mostra che i muscoli delle braccia possono essere più rapidi nell’ipertrofia rispetto alle gambe. In altre parole, il potenziale è più basso, ma il tasso crescita muscolare è più veloce.

    E se tu non fossi giovane come un tempo?

    Man mano che si invecchia, possono presentarsi delle  maggiori difficoltà a costruire muscoli. Sfortunatamente, con l’età, la risposta del corpo all’allenamento con i pesi diminuisce. I meccanismi per la costruzione dei muscoli sono ancora lì, ma potrebbero richiedere più input per ottenere i risultati desiderati.

    Per superare questo ostacolo, utilizza il pensiero del “nuovo stimolo” esposto nella sezione precedente. Prova a consumare alcune proteine ​​extra o ad aggiungere nuovi esercizi alla tua routine. L’obiettivo è convincere il corpo ad adattarsi a ciò che gli stai offrendo.

    Costruire muscoli potrebbe essere più difficile di quanto fosse in gioventù, ma può ancora essere fatto.

    Quindi, qual è un’aspettativa realistica per la crescita muscolare negli uomini e nelle donne?

    È tempo di stimare quanto si può ragionevolmente guadagnare in un mese. Può essere molto frustrante vedere un’altra persona che mette su muscoli molto più facilmente di te. L’ipertrofia è diversa negli uomini e nelle donne a causa della diversa composizione corporea.

    NEGLI UOMINI

    Ricordi quello studio cui abbiamo fatto riferimento in precedenza? L’obiettivo era semplice: perdere massa grassa e aumentare il muscolo . Ha funzionato – i partecipanti hanno guadagnato circa 1,2 kg di massa magra e hanno perso massa grassa – ma era totalmente insostenibile . Questo programma consisteva in allenamenti giornalieri su un circuito pesante, allenamenti HIIT e sprint-interval-training ed esercizi pliometrici, il tutto limitando l’apporto calorico a solo il 60% del fabbisogno giornaliero e assumendo alte dosi di integratori proteici.

    Attenzione: non provate questo programma a casa.

    Quegli uomini, che non avevano mai sollevato pesi prima, hanno guadagnato più di 1 kg di massa magra in appena un mese .

    Un altro gruppo di ricercatori ha deciso di provare un programma più sostenibile su scala ridotta, e indovina un po’? Gli uomini hanno guadagnato ben 4 Kg di muscolo scheletrico in 16 settimane. Ciò significa che il tasso di guadagno muscolare era quasi identico al programma estenuante e insostenibile – circa 1 kg al mese .

    Questo programma, composto da soli cinque esercizi (squat, estensione del ginocchio, flessione del ginocchio, panca piana e lat maschine), era certamente più realistico.

    Sulla base della ricerca, è ragionevole aspettarsi che gli uomini non allenati siano in grado di guadagnare circa 1 kg di muscolo al mese all’inizio di un programma di esercizi.

    E che dire dei sollevatori di pesi esperti? Dal momento che questi hanno un tasso più lento di progressione, la quantità di guadagno sarà generalmente minore e dipenderà dal livello di preparazione individuale.

    NELLE DONNE

    Le donne tendono ad essere meno muscolose rispetto agli uomini e molte persone credono che sia più difficile per loro accrescere la massa muscolare. Questa maggiore difficoltà  tende ad essere attribuita ai minori livelli di testosterone.

    In realtà la spiegazione è molto più semplice: l’ipertrofia muscolare avviene in proporzione alla quantità iniziale della massa muscolare, quindi le donne guadagnano meno muscolo rispetto agli uomini perché la loro massa di partenza è minore.

    Quanto è il guadagno muscolare tipico nelle giovani donne? Uno studio afferma che è di circa 0,5 – 0,7 kg nel primo mese per delle principianti che cominciano a sollevare pesi. Il programma ha avuto una durata di 1 mese e ha coinvolto solo due esercizi, lo squat e lo stacco.

    Cosa succede quando le donne si sottopongono a un programma di sollevamento pesi a tutto il corpo? A livello delle braccia il guadagno muscolare è 3 volte maggiore rispetto alle gambe  (guadagno del 9,7% nelle braccia contro il 3,3% delle gambe). Lo studio dice che le donne possono aspettarsi circa 1,5 kg di aumento della massa muscolare in 20 settimane di allenamento, con una media di 0,3 kg al mese. Dal momento che la composizione corporea è stata misurata solamente all’inizio e alla fine del programma di 20 settimane, non c’è modo di sapere se i partecipanti hanno guadagnato muscoli più rapidamente nel primo mese (o primi due mesi) e poi i miglioramenti si sono stabilizzati. Questi numeri indicherebbero se un programma di allenamento per il corpo intero sia preferibile al semplice programma di squat e stacco che ha portato a un maggiore guadagno muscolare.

    Tuttavia, in media, è possibile concludere che le donne guadagnano circa 0,5 kg nel primo mese del loro training.

    Ricorda, ogni individuo è diverso e non tutti sono in grado di sostenere una dieta coerente e una routine di esercizio per promuovere lo sviluppo muscolare per lunghi periodi di tempo. Questo è il motivo per cui la ricerca su questo argomento è più scarsa di quanto si possa pensare. Molti ricercatori misurano l’ipertrofia muscolare osservando i cambiamenti della circonferenza intorno agli arti o visualizzando le sezioni trasversali del corpo. Ciò consente loro di comprendere la crescita muscolare in termini di variazioni di volume in diversi segmenti del corpo (braccia, tronco, gambe).

    Tuttavia, la tecnologia più recente, come la Direct Segmental Multifrequency Bioimpedance Analysis (DSM-BIA), fornisce un metodo più rapido e meno invasivo per misurare la massa muscolare in aggiunta ad altre componenti del corpo.

     Conclusioni

    Modificare la composizione corporea non è un’impresa facile. Ci vuole pazienza, impegno e costanza, ma è sicuramente alla tua portata.

    Per riassumere, il tuo corpo ha principalmente bisogno di tre stimoli di base per costruire i muscoli: nutrizione, esercizio di resistenza e ormoni. Puoi e dovresti manipolare gli stimoli nutrizionali e l’allenamento per mantenere il tuo corpo responsivo .

    Se il tuo attuale apporto proteico è scarso, prova ad aumentarlo, se il tuo medico è d’accordo! Se al momento fai pesi due volte a settimana, prova ad aumentare gradualmente fino a tre o quattro sessioni a settimana. E se non fai esercizio di resistenza, è ora di iniziare!

    I guadagni muscolari per uomini e donne elencati in precedenza indicano i valori medi: alcune persone guadagneranno molto di più, altre guadagneranno meno nel corso di un mese. Ma in generale, la media è di circa 1 kg per l’uomo e di 0,5 kg per la donna.

    Per avere le migliori possibilità di costruire muscoli, è consigliabile attenersi a un piano di allenamento, nutrizione e recupero. Assicurati di misurare la composizione corporea all’inizio del percorso e traccia i tuoi progressi per capire se il tuo regime di allenamento sta funzionando. Se nel primo mese non si soddisfano i valori medi menzionati sopra, prova a modificare la tua routine di allenamento.

    Non c’è un segreto per costruire i muscoli. La chiave è superare l’ostacolo immediatamente davanti a te, sia che si tratti di fare un passo in una palestra per la prima volta o di superare un momento di stallo. Armato con i suggerimenti e le aspettative realistiche di questo articolo, sarai sulla buona strada per una composizione corporea migliore nel più breve tempo possibile!

  • La composizione corporea e gli stili di vita: l’attività sportiva - a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi  L’attività fisica è un toccasana per la salute dell’individuo e per l’ottimizzazione della composizione corporea. Chiunque può beneficiare dei vantaggi dell’attività sportiva, indipendentemente dalla forma fisica iniziale. Il movimento interviene direttamente su diversi processi metabolici del corpo, come l’ossidazione dei grassi e la captazione del glucosio; inoltre l’allenamento è […]

    a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi 

    L’attività fisica è un toccasana per la salute dell’individuo e per l’ottimizzazione della composizione corporea. Chiunque può beneficiare dei vantaggi dell’attività sportiva, indipendentemente dalla forma fisica iniziale.

    Il movimento interviene direttamente su diversi processi metabolici del corpo, come l’ossidazione dei grassi e la captazione del glucosio; inoltre l’allenamento è l’unico stimolo che sollecita l’aumento del tessuto muscolare e che favorisce il potenziamento del sistema cuore-polmoni.

    Tra i maggiori benefici dello sport sta inoltre l’azione diretta sul sistema nervoso centrale, che porta al miglioramento dell’umore e che rende perciò la pratica sportiva ottimale per chi soffre di depressione.

    L’attività fisica e l’alimentazione adeguata costituiscono i presupposti fondamentali per ottimizzare la composizione corporea, favorendo la diminuzione della massa grassa e l’incremento della massa muscolare e di quella ossea. 

    I principali benefici

    L’attività fisica porta a notevoli benefici per la salute ed è uno dei metodi di prevenzione delle malattie più efficace.

    In primo luogo rafforza i muscoli, rendendo più facili i movimenti e migliorando la postura e la resistenza alla fatica. Chi soffre di dolori muscolari cronici (ad esempio alla schiena, alla cervicale o mal di testa), dovuti alla cattiva postura, può migliorare molto la sintomatologia con la pratica sportiva.
    Un recente studio ha concluso che l’esercizio aerobico e di resistenza riduce il dolore e aumenta il benessere nelle persone affette da fibromialgia, migliorando la qualità della vita.

    corsa

    L’aumento della massa muscolare è una conseguenza diretta della pratica sportiva regolare, che determina un aumento del metabolismo energetico, cioè delle calorie spese durante la giornata. Ciò favorisce la perdita di peso e previene il rischio di obesità.

    Mentre si pratica sport, non si muovono solo i muscoli delle braccia, delle gambe o del tronco, ma si svolge un vero e proprio allenamento anche per il cuore e i polmoni. Infatti, durante la pratica sportiva, questi organi sono sollecitati a lavorare di più per far fronte alle maggiori richieste di ossigeno e di sostanze nutritive da parte dei muscoli.

    Il cuore migliora la sua capacità di contrarsi e, in questo modo, pompa più facilmente il sangue nell’aorta, riducendo gli sbalzi di pressione e la frequenza cardiaca a riposo. Inoltre, tutto il sistema circolatorio (arterie e vene) diviene più elastico, grazie alla maggior efficienza della muscolatura, garantendo un migliore apporto di sangue a tutti i tessuti e al cuore stesso. L’efficienza polmonare viene migliorata grazie all’allenamento dei muscoli respiratori (diaframma, intercostali etc) e anche grazie all’aumento del volume di aria mobilizzato in un singolo atto respiratorio.
    Nelle persone affette da patologie cardiache o respiratorie è necessario approcciarsi all’attività fisica con prudenza, seguendo sempre il consiglio del proprio medico di fiducia.

    Lo sport interviene anche sul metabolismo dell’osso, in quanto determina un aumento della massa ossea, prevenendo così il rischio di osteoporosi e di fratture. Nelle persone già affette da osteoporosi l’attività fisica non è controindicata, anzi può aiutare a rallentare la perdita di massa minerale: gli sport più indicati sono quelli aerobici come la passeggiata o la corsa, mentre meno indicati sono l’utilizzo di pesi, il nuoto e la bicicletta.

    Indubbi sono poi i benefici sulla tolleranza al glucosio, l’insulino-resistenza e il diabete di tipo 2: l’attività fisica, infatti, stimola la captazione del glucosio all’interno delle cellule, aiutando a regolare la glicemia.

    Inoltre, l’attività fisica si è dimostrata efficace nel migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici e nel prevenire alcuni tipi di cancro del seno e del colon.

    Infine, riduce i sintomi di ansia, stress e depressione.

    Yes, you can

    Esistono diversi tipi di attività sportiva, praticabili sia in palestra che all’aria aperta, ma anche nella propria casa. Se si vuole arrivare a risultati ottimali senza rischiare qualche infortunio è comunque consigliabile essere seguiti da un professionista esperto.

    Per ottenere un reale giovamento gli esercizi devono essere inseriti nelle attività quotidiane almeno due o tre volte la settimana, dedicando dai 20 ai 60 minuti ad ogni sessione.  Anche 20 minuti possono infatti  bastare per rimettervi in forma, ad esempio con un allenamento HIIT – High Intensity Interval Training – che consiste nell’alternare esercizi ad alta e bassa intensità in modo da stimolare sia il metabolismo aerobio (utilizzo di lipidi) che quello anaerobio (utilizzo di carboidrati). Classicamente, questo metodo viene utilizzato nelle persone più allenate, ma adattando l’intensità degli esercizi è possibile proporlo anche ai principianti.  L’HIIT si è rivelato efficace sia a migliorare l’efficienza cardiovascolare e polmonare, che a ridurre il peso e la percentuale di grasso corporeo. In particolare induce un aumento del metabolismo basale fino a 24 ore dopo il termine dell’esercizio.

    Per molti anni si è pensato che un allenamento a bassa o moderata intensità, svolto per un periodo di tempo prolungato (come la passeggiata, il nuoto, la cyclette) fosse ottimale per la riduzione del peso corporeo, in quanto l’attività aerobica favorisce maggiormente la degradazione dei grassi e il loro utilizzo da parte dei muscoli. Recenti evidenze scientifiche hanno però dimostrato che un allenamento più intenso e di durata più breve, come l’HIIT, sia altrettanto o maggiormente efficace a ridurre il peso e migliorare alcuni parametri metabolici, ottimizzando il tempo impiegato per l’esercizio.

    Uno studio ha suggerito che sia l’HIIT che l’allenamento aerobico prolungato si equivalgono nell’ottenere una significativa riduzione del peso corporeo e della massa grassa, ma l’HIIT è molto più efficiente in termini di guadagno di tempo.

    Un altro studio ha invece evidenziato come l’allenamento HIIT sia maggiormente efficace nel migliorare l’andamento glicemico e l’insulino-resistenza nelle persone con diabete di tipo 2 o a rischio di svilupparlo.

    Uno studio, effettuato su una campione di 67 persone sane tra i 55 e i 75 anni, ha sottolineato inoltre l’importanza di svolgere diverse tipologie di attività motoria, sia di tipo aerobico che di resistenza che di tipo HIIT. In particolare l’allenamento aerobico  prolungato e l’allenamento di resistenza hanno dato maggiori risultati sulle funzioni cognitive, mentre l’HIIT migliorava la performance fisica.

    Come iniziare

    Per cominciare a fare attività fisica, innanzitutto è consigliabile valutare la composizione corporea attraverso una bioimpedenziometria (BIA), in modo da misurare la quantità e la distribuzione della massa magra e della massa grassa. Ripetere la BIA periodicamente ti permetterà  di monitorare i tuoi progressi e di aggiustare il tiro, se necessario.

    Referto InBody: distribuzione della massa magra e della massa grassa

    E’ sempre una buona abitudine, soprattutto in presenza di alcune patologie, chiedere al proprio medico se ci siano degli sport o delle attività più o meno adatte al proprio caso ed eventuali controindicazioni.

    Scegli un’attività che ti piaccia, al chiuso o all’aperto, anche da fare in compagnia e cerca di svolgerla almeno 2 volte a settimana.

    Con l’aiuto di un esperto, fissa un obiettivo ragionevole e raggiungibile nel breve termine che ti permetterà di mantenere alta la motivazione: ad esempio la perdita del 5% del tuo peso in 4-8 settimane o l’aumento della massa muscolare. In alternativa puoi fissare un obiettivo “fitness”, come riuscire a correre 5 chilometri in 30 minuti. Una volta raggiunto il primo obiettivo, fissane uno nuovo.

    Non strafare, perché questo potrebbe farti mollare la presa dopo poco tempo. Inizia lentamente, senza affaticarti troppo, e aumenta l’intensità dell’esercizio o la frequenza dell’attività gradualmente. Ricordati di accompagnare l’attività fisica con un’alimentazione adeguata ai tuoi fabbisogni nutrizionali.

    Cosa aspetti?

  • L’acqua e l’idratazione corporea - a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi  Non è sbagliato dire che l’acqua sia il principale componente del corpo umano: rappresenta infatti circa il 60% del peso corporeo di un uomo, e il 57% nella donna. L’acqua corporea totale è massima alla nascita e diminuisce con la crescita e l’invecchiamento: nell’anziano troviamo valori più bassi rispetto alle […]

    a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi 

    Non è sbagliato dire che l’acqua sia il principale componente del corpo umano: rappresenta infatti circa il 60% del peso corporeo di un uomo, e il 57% nella donna. L’acqua corporea totale è massima alla nascita e diminuisce con la crescita e l’invecchiamento: nell’anziano troviamo valori più bassi rispetto alle altre fasce di età.
    Mentre il corpo può sopportare diverse settimane di privazione di alimenti solidi, non può tollerare la mancanza di acqua nemmeno per pochi giorni.percentualiacqua

    Il metodo più utilizzato per valutarne la quantità è la bioimpedenziometria: con la tecnologia InBody possiamo ottenere valori molto precisi ma non solo. È possibile acquisire una stima della ripartizione dell’acqua nelle sue componenti intra ed extracellulari, parametri utili a valutare lo stato nutrizionale e il benessere generale.

    Funzioni dell’acqua

    L’acqua svolge un ruolo essenziale nell’organismo. Tre sono le funzioni principali:

    1. È la sostanza nella quale avvengono tutte le reazioni biologiche: le cellule, i tessuti e gli organi vivono letteralmente immersi nei fluidi corporei.
    2. Il trasporto dei nutrienti, le sostanze di scarto, gli anticorpi, tutti i “messaggeri cellulari” (come gli ormoni) sono veicolati dalla linfa o dal plasma, costituiti prevalentemente di acqua.
    3. Importantissima funzione è poi quella di regolare la temperatura corporea, disperdendo il calore con la sudorazione.

    Bilancio idro-elettrolitico

    Il bilancio idrico non si può separare da quello elettrolitico. Gli elettroliti sono i sali minerali contenuti nei liquidi biologici e, per il corretto svolgimento di tutte le funzioni organiche, è fondamentale che essi mantengano una concentrazione adeguata.

    All’interno della cellula troviamo una quantità prevalente di potassio, mentre all’esterno il sodio è l’elettrolita preponderante. Quando l’organismo avverte una variazione nella quantità di acqua totale o nella concentrazione dei sali mette in atto dei meccanismi di compenso, basati essenzialmente sull’assunzione (processo della sete) o sull’eliminazione (urine, sudore) di liquidi. Ad esempio, quando mangiamo un pasto molto salato (es. pizza) la concentrazione di sodio nei fluidi corporei aumenta e i centri ipotalamici della sete vengono stimolati e ci inducono a bere, mentre i reni sono spinti ad espellere meno acqua.

    A regolare il bilancio idro-elettrolitico entrano in gioco strutture endocrine come l’ipotalamo, luogo dei centri della sete, l’ipofisi e i surreni, con la secrezione rispettivamente degli ormoni vasopressina e aldosterone.

    Acqua intracellulare ed extracellulare

    L’acqua è il principale costituente della massa magra, che rappresenta tutto ciò che resta dell’organismo dopo avere eliminato la componente lipidica, e contiene circa il 73% di acqua. Anatomicamente la massa magra è costituita dai muscoli, dagli organi interni, dai vasi sanguigni, dal sangue e dalle ossa. I muscoli sono un tessuto corporeo molto idratato e l’acqua ne costituisce circa il 75%.
    Il tessuto adiposo, al contrario di quello che si pensa, non è totalmente sprovvisto di acqua, ma è idratato per circa il 10% del suo peso.

    L’acqua totale può essere ripartita nelle sue componenti intra ed extracellulari. Più che il valore delle due componenti, che può variare in relazione al peso, all’allenamento, all’età, al clima, ecc., è importante che il rapporto volumetrico tra i compartimenti intra ed extracellulare rimanga costante e pari a 2:1.componentiacqua

    Il compartimento intracellulare comprende il 60% dell’acqua corporea totale: il volume della cellula può variare in base allo stato di idratazione, ma entro limiti molto ristretti. Se, per qualche ragione, la cellula si rigonfia o, al contrario, si sgonfia, sopraggiunge immediatamente la rottura della membrana cellulare. Ecco perché l’acqua intracellulare è un parametro molto utile per valutare lo stato di salute, in quanto è indicatore della quantità di cellule integre e metabolicamente attive. Quando troviamo valori bassi di acqua intracellulare siamo di solito in presenza di una persona con una quantità di massa magra e massa muscolare ridotta. Le cause possono essere le più diverse: dalla semplice inattività fisica, alla magrezza estrema (anoressia, cachessia), oppure nelle persone di terza età.
    Al contrario, valori alti di acqua intracellulare sono, di solito, legati ad un’abbondante massa muscolare: li ritroviamo infatti negli atleti. Tuttavia, essendo il tessuto adiposo idratato per il 10%, anche nelle

    persone obese è possibile vedere valori elevati di acqua intracellulare.

    Il compartimento extracellulare comprende il 40% dell’acqua corporea totale ed è così suddiviso:

    • liquido interstiziale: contenuto nello spazio fra una cellula e l’altra, che permette il passaggio di sostanze nutritive, cataboliti, messaggeri…
    • plasma, cioè la parte liquida del sangue, che contiene il 90% di acqua,
    • linfa, composta dall’acqua in eccesso drenata dal compartimento interstiziale e  arricchita di anticorpi e linfociti.

    Il compartimento extracellulare sopporta maggiori variazioni di composizione e svolge quindi un ruolo di “riserva”, fornendo o ricevendo acqua dal compartimento intracellulare e contribuendo a mantenere costante la sua concentrazione.
    Valori bassi di acqua extracellulare possono essere presenti, di nuovo, nell’estrema magrezza, oppure in caso di disidratazione vera e propria, ad esempio dopo un allenamento fisico intenso o dopo l’esposizione in un clima secco e ventilato. Nelle persone anziane, che non avvertono lo stimolo della sete e che quindi introducono pochi liquidi, è possibile osservare valori bassi di acqua extracellulare. Esistono, poi condizioni patologiche acute che possono indurre disidratazione, come vedremo più avanti.
    Valori elevati di acqua extracellulare sono, di solito, legati a condizioni patologiche più o meno gravi, come uno scarso drenaggio linfatico, oppure l’insufficienza renale o cardiaca…
    Anche il clima caldo e la posizione eretta, per diverse ore nella giornata, favoriscono l’accumulo di liquidi negli arti inferiori.
    Nella settimana che precede le mestruazioni e in gravidanza l’aumento dei livelli di estrogeni e progesterone, che hanno proprietà vasodilatatorie, possono causare la ritenzione di liquidi soprattutto a livello di piedi e caviglie.

    Disidratazione e iper idratazione

    disidratazione

    La disidratazione può essere causata o da un’assunzione insufficiente di liquidi o da un aumento delle perdite (es. vomito incoercibile, sudorazione profusa, emorragia, ustioni). Anche se minima, proietta l’organismo in una situazione di criticità. Se la diminuzione dell’acqua corporea totale è pari al 7% la sopravvivenza stessa è compromessa, infatti:

    • diminuisce il volume totale di sangue, che porta ad un affaticamento importante del cuore e alla caduta della pressione, con grave rischio di shock.
    • la produzione di sudore è bloccata, in modo da risparmiare acqua: questo determina però un aumento della temperatura corporea, con compromissione di tutte le attività biologiche.

    L’iperidratazione è altrettanto pericolosa ed è dovuta ad aumento dell’acqua extracellulare, soprattutto del compartimento interstiziale (edema). E’ causata principalmente da patologie come l’insufficienza renale, quella cardiaca, l’ipoproteinemia (da malnutrizione, o da cirrosi epatica) o da malattie endocrine che coinvolgono gli ormoni dell’aldosterone e vasopressina. Diverso è il caso dell’intossicazione acuta da acqua, dove l’ingestione di massive quantità di acqua causa la diminuzione della concentrazione di sodio ematico, con conseguenze molto pericolose.     

    Consigli per idratarsi al meglio

    fruttaeverdura

    Anche i consigli di idratazione vanno personalizzati in base all’età dell’individuo e all’eventuale presenza di condizioni patologiche. Chiedete quindi consiglio, sempre, al vostro medico di riferimento.

    In linea generale, in una persona sana l’apporto di liquidi dovrebbe essere pari a 3,5 volte il peso ideale, in inverno, mentre quantità maggiori sono consigliabili per l’estate. Quote più elevate possono essere utili per chi pratica molta attività sportiva, o lavora in ambienti molto caldi. L’acqua andrebbe assunta a piccoli sorsi durante tutto l’arco della giornata: grosse quantità introdotte tutte in una volta vengono espulse a livello renale nel giro di poco tempo. Al pasto sarebbe meglio non consumare più di 1-2 bicchieri, per non ostacolare la digestione.

    acqua

    In estate, con l’aumento della perdita di sali minerali attraverso la

    sudorazione, è possibile consumare un acqua più mineralizzata, mentre in inverno è consigliabile un’acqua oligominerale. La quantità e il tipo di sali minerali disciolti nell’acqua variano moltissimo e le informazioni possono essere reperite in etichetta. Chi soffre di ipertensione dovrebbe evitare acque ricche di sodio, adatte invece agli atleti.

    Per aumentare l’apporto di liquidi si consiglia di consumare ad ogni pasto una generosa quantità di verdura e almeno 2 porzioni di frutta al giorno. In inverno, possiamo anche integrare con zuppe, minestroni e brodi. Se non vi piace bere l’acqua  “liscia” potete optare per quella frizzante o effervescente naturale, che però non è indicata se soffrite di reflusso gastroesofageo o gastrite. In alternativa potete utilizzare infusi, tisane o , oppure aromatizzare l’acqua con limone, lime, arance…o con pezzi di frutta fresca.

    Da limitare sono invece le bevande dolci e gassate e i succhi di frutta, per la quantità elevata di zuccheri semplici che contengono.

  • La composizione corporea e gli stili di vita: la menopausa - Traduzione italiana di Valentina Pancaldi Articolo originale di Jennifer Boidy su InBody USA La menopausa avviene nelle donne di età compresa tra i 40 e i 55 anni (età media 51 anni) ed è considerato un vero e proprio “cambiamento di vita”. La menopausa, letteralmente cessazione del mese, può essere accompagnata da molte trasformazioni fisiche e […]

    Traduzione italiana di Valentina Pancaldi
    Articolo originale di Jennifer Boidy su InBody USA

    La menopausa avviene nelle donne di età compresa tra i 40 e i 55 anni (età media 51 anni) ed è considerato un vero e proprio “cambiamento di vita”.

    La menopausa, letteralmente cessazione del mese, può essere accompagnata da molte trasformazioni fisiche e disagi: vampate di calore, cambiamenti dell’umore, spossatezza e insonnia.

    Un disturbo comune è quello di accorgersi che i vestiti diventano sempre più stretti, soprattutto a livello della vita: a questa pancetta di mezza età è stato anche assegnato il nome di menopot, ventre da menopausa.

    Ma cosa succede esattamente durante la menopausa, in che modo la composizione corporea viene alterata e cosa possiamo farci?

    I cambiamenti fisiologici e metabolici della menopausa

    img1

    La transizione verso la menopausa, conosciuta come perimenopausa, comincia diversi anni prima.

    Durante questo periodo le ovaie riducono gradualmente la produzione di estrogeni ed avvengono numerose fluttuazioni ormonali che preparano il corpo all’inevitabile conclusione dell’età fertile.

    Una donna entra ufficialmente in menopausa quando non ha più le mestruazioni per 12 mesi consecutivi.

    In questo periodo avvengono dei cambiamenti fisiologici e metabolici molto significativi, che influenzano direttamente la composizione corporea: infatti, se avverti che perdere peso o tonificare il corpo è più difficile che in passato, non è la tua immaginazione!

    L’età

    L’avanzare dell’età è associato a diversi cambiamenti della composizione corporea e del peso. In generale, quando una donna invecchia la massa magra diminuisce, mentre la massa grassa si accumula. Parte di questo cambiamento è dovuta a modificazioni fisiologiche del metabolismo. Un altro fattore significativo è lo stile di vita: le donne tendono a diventare più sedentarie nel passaggio dai 40 ai 50 anni e meno attività fisica equivale a bruciare meno calorie, che inevitabilmente porta ad un aumento del peso e della massa grassa, e al deperimento della massa muscolare. Inoltre, nella maggior parte dei casi la diminuzione del dispendio energetico non è accompagnata dall’aggiustamento calorico necessario a compensare la riduzione del metabolismo.

    Gli estrogeni

    Gli estrogeni, a cui ci si riferisce spesso come gli ormoni femminili, sono i responsabili dello sviluppo sessuale e riproduttivo. Prodotti primariamente dalle ovaie femminili, i livelli di questi ormoni precipitano quando le ovaie chiudono i battenti.

    La riduzione degli estrogeni ha effetti negativi sulla propensione del corpo ad accumulare grasso. Studi su animali hanno mostrato come bassi livelli di estrogeni non solo aumentano l’appetito e l’introito di cibo, ma sono anche associati a cambiamenti del peso corporeo e della distribuzione del grasso adiposo. A questo si somma l’effetto negativo sul metabolismo che, con la riduzione del metabolismo basale e dell’efficienza a metabolizzare amidi e zuccheri semplici, ha come risultato l’aumento delle riserve di grasso.

    Il cortisolo

    E’ conosciuto comunemente come l’ormone dello stress, in quanto la sua funzione primaria è quella di aiutare a gestire lo stress. Quando il cortisolo è rilasciato, nel muscolo viene favorita la degradazione delle proteine per produrre energia.

    Lo stress cronico, che determina un continuo rilascio di cortisolo, è associato all’accumulo adiposo a livello centrale (addominale) nelle donne.

    Questo porta a un circolo vizioso in quanto l’aumentato grasso addominale provoca una maggiore produzione di cortisolo.

    A complicare il problema, uno studio ha evidenziato come in perimenopausa e nei  primi mesi post menopausa le donne abbiano alti livelli notturni di cortisolo. La produzione notturna di questo ormone influisce sui cambiamenti biologici più delle vere e proprie situazioni stressanti. Questo significa che una corretta gestione del sonno e dello stress può essere un importante strumento per prevenire l’accumulo adiposo nel girovita.

    La distribuzione adiposa

    Uno dei maggiori disturbi che le donne lamentano dopo la menopausa è l’aumento del girovita.

    Mentre la sola menopausa non è associata direttamente all’incremento di peso, molti studi hanno dimostrato come questa giochi un ruolo importante nella trasformazione del corpo femminile da una struttura di tipo ginoide, cioè con una distribuzione del grasso “a pera” (accumulato soprattutto sotto la cintura, a livello di fianchi e cosce) ad una struttura fisica di tipo androide, con distribuzione del grasso “a mela”, cioè a livello della cintura.

    Il Giornale Internazionale sull’Obesità ha pubblicato uno studio che indaga l’influenza della menopausa sulla composizione corporea e sulla distribuzione del grasso a livello addominale. Lo studio ha concluso che questo periodo di vita è associato all’aumento della massa grassa totale; inoltre ha confermato che “la transizione verso la menopausa sembra promuovere l’accumulo selettivo di grasso nel compartimento intra-addominale.

    La leptina

    La leptina è conosciuta come l’ormone della sazietà. E’ prodotta dalle cellule adipose ed ha un ruolo cruciale nel determinare gli introiti alimentari, il dispendio energetico e l’accumulo di riserve adipose. I livelli di leptina si modificano a seconda della quantità di massa grassa presente e lo scopo principale di questo ormone è quello di proteggere dalla denutrizione.

    Bassi livelli di leptina inducono il cervello ad aumentare il senso di fame che porta a mangiare di più, mentre il corpo è indotto a bruciare meno energia.

    Inoltre, le donne hanno livelli di leptina più alti rispetto agli uomini, poiché la percentuale di massa grassa è fisiologicamente più alta nella donna rispetto all’altro sesso.

    Alcuni studi hanno evidenziato che nella donna  i livelli di leptina diminuiscono significativamente nel periodo post-menopausale, nonostante l’accumulo di massa grassa. Questo spiega perché molte donne riferiscono un aumento dell’appetito.

    Insieme agli altri fattori che entrano in gioco, questo ormone inasprisce la lotta delle donne di mezza età contro l’aumento del peso e l’accumulo di grasso nei punti sbagliati.

    È una battaglia persa?

    img2

    Assolutamente no! Mentre le avversità sembrano sommarsi, è possibile agire per migliorare la composizione corporea dopo la menopausa.

    Ricorda di consultare sempre il tuo medico prima di cominciare un nuovo piano motorio o alimentare.

    Ecco alcuni punti chiave da tenere in considerazione:

    Muoviti di piùimg3

    Gli esercizi di qualunque intensità, leggera, moderata ed elevata, sono molto impattanti sulla composizione corporea delle donne in post-menopausa.

    Uno studio ha concluso che l’attività fisica ad elevata intensità abbassa significativamente la quantità di massa grassa nelle donne in post menopausa.

    Ecco un’area in cui le donne in post menopausa hanno (finalmente!) un vantaggio: l’attività fisica a bassa intensità agisce di più sulla composizione corporea delle donne in post menopausa rispetto al passato!  Questo studio ha anche evidenziato però che uno stile di vita sedentario durante la menopausa è molto più associato all’aumento della circonferenza vita rispetto al pre-menopausa.

    Questo è il punto: anche poca attività fisica, svolta in maniera regolare nel tempo, può fare la differenza! Si possono avere benefici da una grande varietà di esercizi, dal giardinaggio, alle passeggiate, alla corsa.

    L’allenamento di forza

    img4

    In menopausa valgono gli stessi principi che si applicano a qualunque età: l’allenamento di forza aumenta la massa e la qualità muscolare; un incremento di massa muscolare aumenta il metabolismo basale, che contribuisce a frenare l’aumento di peso e di massa grassa.

    Adesso più che mai è il momento di contrastare la perdita muscolare per prevenire il rallentamento del metabolismo basale. Bisognerebbe puntare a svolgere un allenamento di forza almeno 2 volte a settimana, per avere il massimo beneficio.

    Presta attenzione a quello che mangi

    img5

    Ricorda che dovresti diminuire gli introiti calorici di circa 200 Kcal al giorno per mantenere lo stesso peso che avevi prima della menopausa in quanto la massa muscolare fisiologicamente diminuisce. D’altra parte, non bisogna diminuire troppo la quota calorica quotidiana perché questo potrebbe portare alla perdita di massa muscolare e al rallentamento del metabolismo basale.

    Presta attenzione a ciò che mangi e a ciò che bevi! Scegli alimenti altamente nutritivi, come frutta, verdura, cereali integrali, proteine e grassi sani. Evita gli alimenti molto elaborati e limita i dolci e le bevande alcoliche.

    Dormi a sufficienza

    img6

    La menopausa è notoriamente un periodo di sonno difficoltoso: la perdita di sonno di qualità influenza direttamente gli ormoni che alterano la composizione corporea (e non in senso buono!).

    Avere delle sane abitudini può aiutare a dormire quelle 7-9 ore di sonno di cui si ha bisogno:

    • Fare regolare esercizio fisico, ma non prima di andare a letto,
    • Evitare sostanze stimolanti, come la caffeina e la nicotina, durante il pomeriggio e la sera,
    • Un’adeguata esposizione alla luce naturale durante il giorno regolarizza il ritmo circadiano,
    • Evitare di fare dei pisolini lunghi (per più di 30 minuti) durante il giorno,
    • Creare una routine di attività rilassanti prima di andare a dormire, limitando la televisione,
    • Creare un ambiente notturno confortevole.

    Gestire lo stress

    Gestire al meglio lo stress riduce la produzione corporea di cortisolo, e questo può evitare di incorrere nei cambiamenti negativi della composizione corporea. Non si può eliminare del tutto lo stress, ma si può provare a gestirlo. Fare esercizio, meditazione, yoga, tai chi, passare del tempo con gli amici,  o comunque fare attività piacevoli sono tutte strade per gestire al meglio lo stress.

    Conclusioni

    Mentre alcune donne temono l’arrivo della menopausa, altre non vedono l’ora di liberarsi dei sintomi fastidiosi che accompagnano il ciclo mestruale. E’ vero che ci saranno dei cambiamenti durante questo periodo – e che alcuni non saranno i benvenuti- ma è bene sapere che si può mantenere il controllo sulla propria composizione corporea con semplici modifiche allo stile di vita.

    Comprendere i fattori che contribuiscono ai cambiamenti della composizione corporea –l’avanzare dell’età, gli estrogeni, la ridistribuzione del grasso, la leptina- è il primo passo per combattere questa battaglia. Un regolare esercizio fisico, l’allenamento di forza, un’alimentazione corretta, un sonno adeguato e la gestione dello stress sono tutte iniziative da intraprendere per mantenere il fisico sotto controllo.

    La cosa migliore è che tutte queste attività, oltre a contribuire al mantenimento di una forma fisica equilibrata, aiutino contemporaneamente ad allontanare i rischi associati ad un’alterata composizione corporea, come il diabete e le malattie cardiovascolari!

     

     

     

     

  • Le proteine e la struttura muscolare - a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi  La quantità delle proteine corporee viene associato alla massa magra o, più precisamente, alla massa muscolare scheletrica. Il termine massa magra indica tutto ciò che non è massa grassa, e ne fanno parte non solo le proteine, ma anche l’acqua corporea e i sali minerali. Vediamo come sono legati. Proteine: cosa sono? che funzioni hanno? Le […]

    a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi 

    La quantità delle proteine corporee viene associato alla massa magra o, più precisamente, alla massa muscolare scheletrica.
    Il termine massa magra indica tutto ciò che non è massa grassa, e ne fanno parte non solo le proteine, ma anche l’acqua corporea e i sali minerali.

    Vediamo come sono legati.

    Proteine: cosa sono? che funzioni hanno?

    proteine1

    Le proteine sono macromolecole composte da tanti “mattoncini” detti aminoacidi: nella sintesi proteica intervengono soltanto 20 aminoacidi diversi, mentre nell’organismo le proteine sono centinaia di migliaia.

    Le funzioni delle proteine sono diversissime:

    • funzione strutturale: il tessuto connettivo del corpo, cioè quel tessuto che sostiene e fa da “ponte” tra i diversi organi e le diverse strutture corporee, è costituito principalmente da collagene, una proteina;
    • funzione immunitaria: gli anticorpisono proteine;
    • funzione ormonale: molti ormonisono proteine (es. insulina, GH..);
    • funzione recettoriale e di trasportodi sostanze tra l’interno e l’esterno della cellula: sulle membrane cellulari sono presenti delle proteine che riconoscono alcune sostanze esterne o interne alla cellula e ne permettono il passaggio attraverso la membrana cellulare;
    • funzione di trasportodi sostanze nutritive nel sangue (albumina, emoglobina);
    • funzione enzimatica: gli enzimisono proteine alla base non sono della digestione degli alimenti, ma anche di tutte le reazioni chimiche che avvengono all’interno della cellula!
    • funzione contrattile: le proteine, come già detto, compongono parte del muscolo che ha proprietà contrattile.
    • funzione energetica: le proteine, in caso di scarsità di substrati energetici, possono essere demolite per fornire energia all’organismo.

    Turnover proteico e fonti alimentari

    Le proteine all’interno del corpo sono continuamente soggette a demolizione e ricostruzione e questo procedimento è detto turnover proteico: grazie a queste reazioni l’organismo rinnova costantemente le proteine usurate e ricicla gli aminoacidi ancora integri.

    La quantità di proteine soggetta a turnover proteico ogni giorno è pari a circa 4 g per ogni Kg di peso corporeo. Di questi soltanto una piccola parte viene persa ed è necessario recuperarla attraverso l’alimentazione: questa quantità, nell’adulto, è pari a circa 30-40 g di proteine al giorno, un valore che sembra minimo, ma che se non ripristinato può avere gravi conseguenze sulla composizione corporea e sulla salute. In carenza proteica, infatti, l’organismo andrà ad intaccare le riserve presenti nei muscoli, con diminuzione della massa muscolare e riduzione della forza e della performance fisica: se questo processo poi si mantiene nel tempo, il rischio è quello di deperimento e malnutrizione.

    L’introduzione di proteine con l’alimentazione è inoltre necessaria perché l’organismo non riesce a sintetizzare 8 dei 20 aminoacidi di cui ha bisogno per costruire le proteine: questi sono detti aminoacidi essenziali.

    proteine2

    Le fonti alimentari di proteine possono essere di origine animale o vegetale:

    • la carne, il pesce, le uovae i latticini contengono tutti gli aminoacidi essenziali,
    • cerealie i legumi sono carenti di alcuni aminoacidi essenziali, ma la combinazione nel piatto di questi due prodotti (es. pasta e fagioli, riso e piselli etc) è in grado di sopperire a questa carenza,
    • un’altra buona fonte di proteine è rappresentata dalla frutta secca (noci, mandorle, nocciole…).

    Le linee guida per una sana alimentazione italiana (INRAN, 2003) suggeriscono di consumare almeno una fonte proteica al giorno, preferendo le fonti alimentari magre e povere di sodio (es. carne bianca, pesce, albume d’uovo, formaggio fresco magro), ricordandosi di sostituire le fonti di proteine animali con i legumi almeno 2 volte a settimana.

    Livello di assunzione raccomandato delle proteine

    I LARN (livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana, SINU 2014) stabiliscono un introito proteico pari a 0,9 g/Kg di peso corporeo ideale, negli adulti.

    Ad esempio un ragazzo di 24 anni, del peso di 75 Kg, dovrà introdurre circa 68 g di proteine al giorno.

    È importante ricordare che a comporre la quota proteica giornaliera non concorrono solamente la carne, il pesce, l’uovo, il formaggio, i legumi e la frutta secca ma anche tutti i cereali e gli sfarinati, come il pane, la pasta, le fette biscottate, e molto altro.

    In presenza di alcune patologie, come l’insufficienza renale cronica o l’insufficienza epatica, è consigliabile ridurre l’introito proteico.

    L’assunzione proteica raccomandata è invece leggermente più alta nei lattanti, nei bambini e negli adolescenti, oltre che nella gravidanza (soprattutto ultimo trimestre).

    Alcune condizioni, come la presenza di patologie che aumentano il dispendio energetico e il turnover proteico (es. insufficienza respiratoria, patologie tumorali, la sepsi…) necessitano di un maggiore introito proteico.

    Inoltre, durante un regime di dieta ipocalorica per la perdita di peso, parte delle proteine introdotte saranno utilizzate per fornire energia all’organismo ed è dunque opportuno aumentare l’introito proteico per sopperire a tali mancanze ed evitare il più possibile la perdita di massa muscolare scheletrica.

    Anche nelle persone che svolgono un’attività fisica ad intensità elevata e prolungata nel tempo l’introito può essere aumentato: il Ministero della Salute e il Dipartimento del Farmaco nel fascicolo L’alimentazione nella pratica motoria e sportiva raccomandano comunque di non superare la quota proteica di 1,5-2 g/ Kg di peso corporeo. Tale quota è sufficiente sia per ricostruire le proteine “consumate” durante l’allenamento, sia per fornire un adeguato apporto energetico.

    Un apporto proteico esagerato non solo è inutile ai fini di costruire le masse muscolari, ma può anche risultare dannoso, in quanto sovraccarica il sistema renale, Gli amminoacidi in eccesso rispetto alle necessità biosintetiche della cellula non possono essere accumulati, ma sono ossidati a scopo energetico e quindi trasformati in glucosio per la produzione immediata di energia oppure in grassi di deposito.

    I muscoli

    proteine3

    Nel corpo esistono tre tipi di muscoli: muscolo liscio (presente nei visceri e nei grandi vasi sanguigni), muscolo cardiaco e muscolo scheletrico (l’insieme dei muscoli che sono legati allo scheletro e che permettono il movimento del corpo nello spazio).

    primi due tipi di muscoli sono involontari, cioè la loro contrazione non dipende dalla volontà della persona. Il muscolo scheletrico, invece, è il tessuto dei muscoli volontari e la sua struttura dipende moltissimo dallo stile di vita: il volume del muscolo è infatti in grado di aumentare con l’attività fisica (e un adeguato introito proteico), mentre nelle persone sedentarie la massa muscolare è diminuita.

    L’importanza dell’attività fisica è infatti fondamentale a partire dall’età infantile e sino alla terza età. Svolta almeno 2 volte a settimana per 40 minuti circa induce delle risposte ormonali in grado di favorire la muscolarizzazione, grazie all’azione del GH (ormone della crescita).

    Sviluppare e mantenere una buona massa muscolare scheletrica presenta molteplici benefici:

    • migliore forzaperformance fisica,
    • migliore utilizzo dei substrati energetici, cioè glucosio e grassi, che porta a:
      • riduzione della quota di massa grassa,
      • riduzione del rischio di sviluppare insulino-resistenza, diabete e malattie cardiovascolari,
    • aumento del metabolismo basale, ovvero si bruciano più calorie.
    • migliore forzadensità minerale ossea.

    Le proteine e la struttura muscolare

    Al contrario di quello che si pensa, la sostanza che è più rappresentata nel muscolo non è quella proteica, bensì è l’acqua che costituisce il 75% del peso del muscolo scheletrico, mentre e proteine solo il 19%.

    Dunque, nel referto della bioimpedenziometria, di solito, ad un’aumento della massa muscolare scheletrica, come si può trovare in atleti dal fisico molto allenato, corrisponde l’aumento sia delle proteine corporee che dell’acqua corporea totale (e in particolare dell’acqua intracellulare).

    Allo stesso modo è facile incontrare persone, magari con un peso corporeo basso, ma che non svolgono attività fisica e dunque presentano valori di proteine corporee e acqua totale al minimo dei livelli consigliati (come si può vedere nel referto sottostante).

    proteine4

    Conclusioni

    Le proteine svolgono diversi e cruciali ruoli nell’organismo, tra cui quello di andare a comporre le masse muscolari.

    Lo sviluppo e il mantenimento della massa muscolare scheletrica dipende da due importanti fattori:

    • un adeguato introito proteico giornaliero che deve essere personalizzato,
    • una costante attività fisica, svolta almeno 2 volte a settimana per 40 minuti e mantenuta possibilmente in tutte le epoche della vita.

    Durante il turnover proteico una minima quota di proteine viene persa e deve essere reintrodotta quotidianamente attraverso l’alimentazione: questa quota è minima ma assolutamente necessaria ad evitare il deperimento delle masse muscolari e della forza fisica globale.

    Un’introduzione eccessiva di proteine con l’alimentazione sovraccarica il sistema renale e può concorrere all’aumento di peso e della massa grassa.

    Un’ottima fonte alimentare di proteine nobili (cioè che contengono tutti gli aminoacidi essenziali) è rappresentata dalla combinazione di legumi e cereali, che costituisce un valido sostituto alle proteine di origine animali.

    L’attività fisica rappresenta uno stimolo anabolico efficace per la costituzione delle masse muscolari e per il raggiungimento/mantenimento di una corretta forma fisica, grazie all’innesco di diversi meccanismi, tra cui una maggiore ossidazione di glucosio e acidi grassi.

    Non bisogna dimenticare che le proteine sono solo uno dei componenti del muscolo scheletrico, che per un 75% è costituito da acqua e questo spiega le variazioni dell’acqua corporea (sia totale che intracellulare) che si presentano nel referto bioimpedenziometrico in soggetti molto allenati o assolutamente sedentari.

     

  • Sarcopenia: tutto quello che c’è da sapere -  Traduzione italiana di Alessandro Palmisano Articolo originale di Alix Turoff su InBody USA Non è un segreto che oggigiorno si viva più a lungo. L’aspettativa di vita media in Italia era 83.49 anni nel 2015, e 79.78 nel 2000. Mentre vivere più a lungo può sembrare un’ottima cosa, in realtà lo è solo se la salute e il corpo lo permettono. […]

     Traduzione italiana di Alessandro Palmisano
    Articolo originale di Alix Turoff su InBody USA

    anziani

    Non è un segreto che oggigiorno si viva più a lungo. L’aspettativa di vita media in Italia era 83.49 anni nel 2015, e 79.78 nel 2000.
    Mentre vivere più a lungo può sembrare un’ottima cosa, in realtà lo è solo se la salute e il corpo lo permettono.
    Ci concentriamo spesso sull’avere una nutrizione adeguata e sul fare attività fisica per prevenire malattie croniche come le malattie cardiovascolari e il diabete, ma trascuriamo i vantaggi della nutrizione e dell’esercizio rispetto alla composizione corporea e al suo impatto sulla salute nel lungo periodo.

    Invecchiando, la composizione corporea comincia a modificarsi, l’attività fisica tende a diminuire e questo causa cambiamenti nella composizione corporea. Se a questo si aggiunge un cambiamento della dieta (o del proprio stato nutritivo per problemi di salute), la massa muscolare comincia a calare e si più predisposti agli infortuni accidentali, dolori cronici alle giunture e minore tolleranza agli interventi chirurgici.

    Dopo i 50 anni di età, si verifica una diminuzione annua del 1-2% della massa muscolare. In media, il 5-13% delle persone di 60-70 anni è affetto da una perdita di massa muscolare significativa. Dopo gli 80 anni, questo numero sale all’11-50%.

    Perché è importante questo datoLa perdita di massa muscolare causa una decrescita della capacità funzionale negli adulti ed è legata a numerosi rischi per la salute. Ciò significa che quando la massa muscolare comincia a diminuire, le attività quotidiane risultano sempre più faticose, e per questo motivo la qualità della vita cala.
    Vediamo più da vicino perché essere a conoscenza dei rischi della sarcopenia è così importante, e come può essere affrontata.

    Cosa significa sarcopenia?

    sarcopenia2
    Il termine sarcopenia si riferisce a una clinicamente significativa perdita di massa muscolare e forza, dovuta al “normale invecchiamento”. Non è solo legata agli effetti di una malattia, ma è parte del naturale processo di invecchiamento. Non deve essere confusa con la cachexia, che descrive una perdita di massa muscolare e/o massa grassa incontrollata. Mentre la cachexia è spesso dovuta a malnutrizione legata a condizioni mediche particolari, come il cancro, la sarcopenia è legata ai cambiamenti nella nutrizione e nell’attività fisica che causano una progressiva diminuzione della massa muscolare. Questo è importante perché le persone sarcopeniche potrebbero mantenere la loro massa grassa ed avere una composizione corporea definita “skinny fat“. Questo tipo di obesità sarcopenica è anche più dannosa per la salute, come vedremo in seguito.

    Storicamente, scienziati e dottori credevano che questa perdita di muscoli e le sue conseguenze (problemi d’equilibrio, cambiamenti nell’abilità di camminare, decrescita dell’abilità nello svolgere attività quotidiane) erano inevitabili, ma ora sono concordi sul fatto che se si mantiene una buona attività fisica e una buona composizione corporea, è possibile combattere questa lenta perdita di muscoli e forza.

    Mentre si invecchia, non solo tendiamo ad aumentare la massa grassa, ma iniziamo a perdere massa muscolare.

    Studi hanno mostrato che le persone tra i 60-69 anni hanno rispettivamente tra i 4 e i 5 kg di massa magra in menorispetto a uomini e donne tra i 20-29 anni, nonostante pesino tra i 3 e i 5 kg in più.

    Ma perché?

    Da cosa è causata la sarcopenia?

    sarcopenia3
    Come abbiamo già detto, la sarcopenia si pensa sia causata del normale processo di invecchiamento ma in realtà è più complesso di così.

    Le cause della sarcopenia sembrano essere molteplici, come l’età, una decrescita nell’assunzione delle proteine, cambiamenti ormonali, aumento delle proteine pro-infiammatorie (proteine che produce il corpo, e non assunte assieme al cibo), diminuzione dell’attività fisica, malattie cardio-vascolari, ecc…

    Vediamo questi fattori più nel dettaglio.

    Età

    Uno studio ha mostrato che gli affetti da sarcopenia sono cresciuti dal 4% per gli uomini e 3% per le donne di 70-75 anni al 16% per gli uomini e al 13% per le donne di oltre 85 anni. Questo può essere dovuto ai cambiamenti nell’attività fisica, di conseguenza stiamo ancora cercando di capire se è possibile prevenire questa perdita di muscoli dovuta all’età.

    Cambiamenti ormonali

    Gli ormoni giocano un ruolo importante nel processo d’invecchiamento dato che sono coinvolti nello sviluppo della massa muscolare e della forza.

    Il testosterone in particolare gioca un ruolo centrale rispetto alla sarcopenia. Contribuisce infatti all’aumento della massa muscolare e attiva cellule satellite, che sostengono l’aumento delle funzioni muscolari. Quando il testosterone inizia a diminuire con l’età, non solo si ha una decrescita nella sintesi delle proteine muscolari ma anche una minore produzione di cellule satellite che sono essenziali per la riparazione dei muscoli.

    Minore assunzione di proteine e creatina

    Un altro motivo per cui l’invecchiamento è spesso associato alla sarcopenia è che gli anziani mantengono con più difficoltà la loro dieta normale. Un’adeguata assunzione di proteine e l’esercizio fisico sono i fattori principali nella prevenzione e nella gestione della sarcopenia. Un solo supplemento di proteine può rallentare la diminuzione di massa muscolare, ma quando si aggiunge anche il giusto equilibrio di amminoacidi e creatina, è possibile aumentare la forza muscolare.

    Diminuzione dell’attività fisica

    L’inattività fisica è uno dei fattori principali nello sviluppo della sarcopenia. Esercizi di resistenza regolari possono aiutare a conservare la massa muscolare e anche ad aumentare la forza muscolare. Le persone anziane tendono ad essere più sedentarie dei giovani e questo può accentuare gli effetti della sarcopenia.

    Diminuzione dei neuroni motori

    L’invecchiamento è accompagnato da una perdita di neuroni motori a causa della morte delle cellule, e questo porta a una decrescita in numero e in dimensione delle fibre muscolari, e quindi a una perdita di muscoli. Questa decrescita porta a uno sbilanciamento della forza muscolare, a una minore capacità funzionale dei muscoli e infine a difficoltà nello svolgere le attività quotidiane.

    Aumento delle citochine pro-infiammatorie

    Una dieta sbilanciata e poco esercizio contribuiscono ad aumentare il grasso viscerale. Questo tipo di tessuto produce citochine pro-infiammatorie che possono accelerare la distruzione dei muscoli e quindi portare a maggiori rischi. L’obesità e la debolezza muscolare sono entrambe associate ad alti livelli di citochine pro-infiammatorie. L’obesità troncale, accentuata dalla diminuzione della massa muscolare, sembra giocare un ruolo nello sviluppo della sarcopenia.

    Malnutrizione legata a malattie

    Quando un individuo soffre di una malattia o viene ricoverato a lungo in ospedale, rischia di essere malnutrito. La malnutrizione è uno stato che può incidere negativamente sulla composizione corporea.

    Queste complicazioni non influiscono solo sulla dieta e l’attività fisica, ma anche su come il corpo risponde a quest’ultime. Ecco alcuni esempi.

    Malattie cardiovascolari e respiratorie come l’insufficienza cardiaca congestizia (CHF), l’arteriopatia periferica (PAD) e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD) tendono ad avere un’insorgenza fra le persone di mezz’età ma sono gli anziani a soffrirne di più perché subiscono conseguenze più gravi rispetto alle persone più giovani.

    Una decrescita nei livelli del fattore I di crescita dell’insulina o lo sviluppo di una resistenza all’insulina sembrano accelerare la sarcopenia. Quindi, sia condizioni cliniche comuni come il diabete, sia condizioni più gravi come l’infarto contribuiscono tutte a grandi perdite di massa muscolare.

    Cosa significa tutto questo?

    Mentre alcuni di questi cambiamenti che avvengono nel corpo sono naturali con l’invecchiamento, l’importanza di una dieta equilibrata e dell’attività fisica non può essere sottolineata abbastanza; meglio si tratta il proprio corpo, più è facile prevenire il degrado della massa muscolare. Inoltre, una dieta sana può prevenire l’accumulo di grasso dannoso, che può aumentare i rischi per la salute.

    Obesità sarcopenica

    sarcopenia4

    Potresti non aver mai sentito il termine obesità sarcopenica, ma sicuramente hai sentito l’espressione “skinny fat“. Una persona “skinny fat” potrebbe avere un peso normale ma una composizione metabolica simile a chi è sovrappeso o obeso.

    Una persona “skinny fat” ha perso massa muscolare e guadagnato o mantenuto la massa grassa. Ciò può essere causato da una dieta poco sana e dalla poca attività fisica.
    Dato che la sarcopenia è causata, nella maggior parte dei casi, da una dieta poco sana e da poca attività fisica, a qualunque età si può diventare obesi sarcopenici. Per questo motivo è molto più importante concentrarsi sulla composizione corporea piuttosto che sul solo peso.

    Come si può sapere se si può sapere se si è sarcopenici? Bisogna determinare la composizione corporea utilizzando calibri o analizzatori di composizione corporea più avanzati e osservare come i risultati cambiano nel tempo. Se la massa magra decresce, mentre la massa grassa aumenta, è possibile che si stia rischiando di diventare obesi sarcopenici.

    Come si può combattere la sarcopenia?

    sarcopenia5
    Al momento non esistono cure per la sarcopenia, però si possono limitare gli effetti. Esattamente come mettere la crema solare, è importante prendere misure preventive prima che si diventi sarcopenici. Se si sta già sperimentando un decadimento muscolare, questi fattori possono rallentarne il decorso.

    1) Esercizio

    L’allenamento per la resistenza è efficace nella prevenzione o nel rallentamento della sdarcopenia, anche fra gli anziani. Questo tipo di allenamento aiuta anche contro l’ipertrofia muscolare e provoca cambiamenti nelle funzioni neuromuscolari. Ciò porta a migliorare l’abilità nello svolgere le attività che diventano difficili da eseguire con l’età.

    Mentre è noto che l’esercizio fisico è importante, è fondamentale iniziare allenamenti di resistenza fin da giovani per mantenere alta la massa muscolare e diminuire la probabilità che quest’ultima diminuisca prematuramente.

    2) Aumentare l’assunzione di proteine

    Le proteine sono essenziali per creare e riparare i tessuti muscolari. L’attuale Acceptable Macronutrient Distribution Range (AMDR) per le proteine è pari al 10-35% del fabbisogno energetico quotidiano. Per coloro che mostrano già segni di muscoli sbilanciati, un’adeguata assunzione di proteine è anche importante per permettere un’ottimale sintesi delle proteine nel corpo.

    I requisiti proteici per gli anziani possono essere più alti rispetto a quelli dei giovani. Questo è causato dai cambiamenti nel metabolismo delle proteine dovuti all’età, compresa una minore risposta all’assunzione delle proteine. Ciò significa che gli anziani devono consumare più proteine per ottenere lo stesso effetto anabolico.

    3) Aumentare l’assunzione degli amminoacidi

    Alcuni studi hanno mostrato che un supplemento di amminoacidi può migliorare la condizione delle persone sarcopeniche.

    La leucina, un amminoacido essenziale a catena ramificata (BCAA), aiuta a preservare la massa magra. Un amminoacido essenziale è uno di quelli che il corpo umano non può produrre autonomamente ma va invece assunto attraverso la dieta. La leucina sembra stimolare la sintesi delle proteine muscolari sia fra i giovani che fra gli anziani.

    4) Tenere d’occhio gli ormoni

    Come abbiamo già detto, gli ormoni possono giocare un ruolo significativo nel decorso della sarcopenia. Bisogna tenere d’occhio i propri ormoni facendo controllare al proprio medico i livelli durante la visita di controllo.

    Attualmente, la terapia ormonale sostitutiva non è ancora raccomandata per il trattamento della sarcopenia ma potrebbe diventare un’opzione per il futuro.

    5) Controllare i livelli di vitamina D

    La deficienza di vitamina D è correlata alla perdita di massa muscolare fra le donne, a prescindere da composizione corporea, dieta e stato ormonale. Le ricerche suggeriscono che evitare di avere poca vitamina D non è solo importante per la salute delle ossa, ma anche per prevenire perdite di massa muscolare dovute all’invecchiamento.

    In conclusione

    Ci sono molti cambiamenti dovuti all’invecchiamento, alcuni piacevoli e altri meno. Concentrandosi sull’allenamento per la resistenza, consumando una quantità adeguata di proteine e amminoacidi, è possibile prendere il controllo dei propri muscoli mentre si invecchia. Controlli regolari della composizione corporea produrranno un quadro più accurato di cosa realmente sta avvenendo alla massa muscolare. Concentrandosi sulla composizione corporea piuttosto che sul peso, è possibile comprendere meglio i cambiamenti che avvengono nel proprio corpo.

     

  • La composizione corporea e gli stili di vita: l’età infantile - a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi  L’infanzia è l’epoca della vita che va dalla nascita alla preadolescenza, cioè sino ai 12 anni di età. Questo periodo coincide con continui e profondi cambiamenti della composizione corporea che avvengono parallelamente alle diverse fasi dell’accrescimento. Con il termine “accrescimento” si intende lo sviluppo  del bambino, sia in termini di aumento […]

    a cura dell’InBody Educational Team: Dott.ssa Valentina Pancaldi 

    L’infanzia è l’epoca della vita che va dalla nascita alla preadolescenza, cioè sino ai 12 anni di età. Questo periodo coincide con continui e profondi cambiamenti della composizione corporea che avvengono parallelamente alle diverse fasi dell’accrescimento. Con il termine “accrescimento” si intende lo sviluppo  del bambino, sia in termini di aumento delle dimensioni corporee, dovuto all’aumento del numero e delle dimensioni delle cellule e quindi di tutti i tessuti corporei, che di evoluzione delle funzioni organiche e biochimiche (ovvero lo sviluppo delle funzioni cellulari e degli organi), che di espansione delle capacità fisiche e cognitive.

    Nel bambino sano, queste trasformazioni sono influenzate sia da componenti genetiche che da fattori ambientali, attraverso la mediazione di ormoni o di fattori della crescita. Quando invece sono presenti patologie congenite o ereditarie gravi, l’evoluzione della malattia diviene cruciale nel determinare l’andamento dello sviluppo psico-fisico.

    La corretta crescita del bambino viene monitorata dal pediatra misurando periodicamente parametri come pesoaltezza e circonferenza cranica e valutando l’andamento sulle curve di crescita.

    L’analisi della composizione corporea, in termini di idratazione, massa grassa, massa muscolare, massa minerale ecc, fornisce invece informazioni più dettagliate circa la quantità e la distribuzione dei diversi tessuti nel corpo, parametri utili per una valutazione più accurata dello stato di nutrizione e dello stato di salute globale. Una corretta composizione corporea in età infantile, supportata da un’adeguata e varia alimentazione e da uno stile di vita attivo, pone infatti le basi per un organismo in salute anche in età adulta.

    Uno dei metodi più accurati e di più semplice utilizzo per monitorare la composizione corporea è la bioimpedenziometria, una tecnica che permette di stimare il contenuto dei principali costituenti corporei: massa grassa, acqua, proteine e minerali.

    PERCHE’ FARE L’ANALISI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA NEL BAMBINO?   

    L’analisi della composizione corporea in età pediatrica è fondamentale per:

    • monitorare lo stato nutrizionale(carenze o eccessi di macro e micronutrienti), che, se alterato può compromettere lo stato di salute e la crescita.
    • controllare i processi fisiologici della crescita e le sue alterazioni: una costante e corretta valutazione della crescita è necessaria per valutare la salute globale del bambino e lo sviluppo psico-fisico.

    In particolare, la misurazione del grasso corporeo è una parte importante della valutazione nutrizionale, in quanto la massa lipidica rappresenta la principale riserva di energia del corpo, ma un suo eccesso in età infantile, soprattutto prima dei 6 anni, può degenerare in un adulto in sovrappeso.

    La massa magra esprime il contenuto di:

    • acquaproteine, indicatori dello stato di idratazione, di massa cellulare metabolicamente attiva e di massa muscolare, tutti parametri indicativi dello stato di nutrizione,
    • minerali, indicativi dello stato di mineralizzazione dello scheletro.

    La buona idratazione del bambino è fondamentale per un buon stato di salute: il quantitativo di acqua più abbondante, il rapido turnover e le elevate perdite transcutanee rendono il lattante più a rischio di disidratazione rispetto ad un bambino più grande e all’adulto.

    LE CURVE DI CRESCITA

    Per valutare l’accrescimento del bambino i pediatri considerano soprattutto l’altezza, il peso, la circonferenza cranica e la BMI, utilizzando le curve di crescita. Questi valori vengono misurati dalla nascita fino al termine della crescita anche fino ai 20 anni.

    Le curve di crescita (o dei percentili) sono curve di riferimento su cui confrontare i parametri antropometrici dei bambini: tali curve sono specifiche per genere e per popolazione.

    I percentili danno un’indicazione su come stia crescendo il bambino, anche in relazione alla media. Tuttavia ciascun bambino ha un proprio  percorso di crescita e non si può stabilire un range di normalità. Ad esempio, un bambino molto alto per la sua età potrebbe collocarsi nel 97° percentile, ovvero su 100 bambini 3 saranno più alti di lui, mentre 96 saranno più bassi.

    Tendenzialmente se si rimane lungo una stessa curva di crescita (es. 97° percentile) si avrà una crescita più armoniosa. Al contrario, un passaggio brusco su altri percentili (in alto o in basso) andrà valutato con il pediatra.

    LA BIOIMPEDENZIOMETRIA

    La valutazione dell’andamento del peso, dell’altezza e della BMI è necessaria per monitorare la crescitadel bambino e va eseguita periodicamente. Questi parametri non forniscono però informazioni sulla composizione del corpo, cioè sulla quantità e la distribuzione della massa grassa, di quella muscolare, dell’acqua corporea, ecc.

    Lo studio delle circonferenze muscolari e delle pliche corporee offre una stima di questi parametri, ma risente molto dell’errore di misurazione.

    La bioimpedenziometria (BIA) fornisce invece una stima accurata della massa grassa, della massa magra, di quella muscolare, dell’idratazione corporea e della massa minerale, consentendo una valutazione più attenta dello stato di nutrizione e di salute globale.

    In particolare la BIA a multifrequenza e segmentaleconsente di eseguire l’analisi di ogni segmento corporeo (braccia, tronco, gambe), ed è in grado di valutare la massa cellulare metabolicamente attiva(indice dello stato di nutrizione), nonché i fluidi corporei intra ed extracellulari.

    VARIAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA NELLE FASI DI CRESCITA

    Nel primo anno di vita avviene il primo picco di crescita: il bambino triplica il proprio peso e l’altezza aumenta di circa di 1,5 volte; la velocità di crescita è maggiore nel primo trimestre.

    Un secondo picco di crescita avviene nel periodo adolescenziale: durante questa fase i cambiamenti nella composizione corporea presentano caratteristiche diverse a seconda del sesso. I maschi sviluppano soprattutto massa minerale ossea e muscolare, mentre le femmine massa grassa.

    • ACQUA: alla nascita il peso del bambino è costituito da un’alta percentuale di acqua (70-75%), che scende al 60-61%entro i 12 mesi di vita (stessa percentuale degli adulti), soprattutto a causa della diminuzione dei liquidi extracellulari. Dall’età di 2 anni la quantità di acqua extracellulare decresce circa del 2%, mentre l’acqua intracellulare aumenta della stessa quota, in modo che l’acqua corporea totale rimanga costante.
    • MASSA GRASSA: alla nascita la percentuale di massa grassa del bambino si attesta a circa il 10-15%del peso corporeo totale. Al sesto mese raggiunge circa il 30% della composizione corporea, determinando il tipico aspetto paffuto del lattante, per poi diminuire gradualmente nei 6 mesi successivi. Già dall’età di 5 anni esistono sostanziali diversità di genere nella quota di massa grassa, che è fisiologicamente maggiore nelle femmine: entro i 10 anni di età questa differenza può toccare valori percentuali del 6%. Queste discrepanze sono fisiologiche e dovute soprattutto alla concentrazione più elevata di massa grassa nella donna, con fini utili alla riproduzione (genitali, fianchi, mammelle).
    • MASSA MAGRA:la massa magra presenta un rapido aumento nell’ultimo mese di vita fetale. Tale incrementocontinua anche dopo la nascita e arriva a completa maturazione durante l’adolescenza. I rapporti tra le diverse componenti della massa magra cambiano con l’età: l’idratazione è dell’80% nel neonato, mentre nell’adolescente scende al 73% in quanto aumenta la quota minerale e proteica, cioè aumenta la densità della massa magra.
    • MASSA MUSCOLARE: nei neonati il muscolo scheletrico costituisce solo il 25%della massa corporea, mentre nell’adulto il 40%. Valori superiori di massa muscolare possono essere presenti negli adolescenti che praticano attività sportiva, soprattutto nei maschi.
    • MASSA MINERALE: fino ai 2 anni la quantità dei minerali ossei rimane ai livelli osservati nei primi giorni di vita. All’età di 5 anni si verifica un lieve incremento dei minerali ossei nei maschi (dal 3 al 3,6% del peso corporeo) ed è possibile osservare le prime differenze tra maschi e femmine nel contenuto minerale delle ossa. In seguito la mineralizzazione dell’osso aumenta, divenendo completa tra i 20 e i 30 anni, momento in cui si verifica il piccodi massa ossea.

    IN QUALI CASI È FONDAMENTALE ANALIZZARE LA COMPOSIZIONE CORPOREA NEL BAMBINO

    Alcuni studi hanno evidenziato che i bambini nati prematuri possono sviluppare un’alterata composizione corporea, con tendenza all’aumento della massa grassa e accumulo a livello centrale (grasso viscerale), con possibili effetti negativi sulla salute a distanza (maggiore rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari e metaboliche).

    Nei bambini affetti da patologie severe (a carico di organi come cuore e rene, morbo di Chron, rettocolite ulcerosa, patologie oncologiche e neurologiche) è ancora più importante il monitoraggio della composizione corporea come parametro per valutare lo stato nutrizionale. In questi bambini la presenza di un elevato stato di infiammazione, dovuto alla patologia, porta ad un aumento del dispendio energetico e quindi del fabbisogno nutrizionale, che se non viene rispettato può portare ad una diminuzione delle riserve energetiche (massa grassa) e al dimagrimento fino alla cachessia (diminuzione proteica e perdita di massa muscolare).

    Spesso possono inoltre essere presenti problemi nella masticazione e nella deglutizione e disturbi del tratto gastrointestinale (nausea, reflusso, stipsi, diarrea), tutti fattori che concorrono alla diminuzione degli apporti alimentari e dunque al rischio di malnutrizione.

    LA COMPOSIZIONE CORPOREA DEL BAMBINO INFLUENZA QUELLA DELL’ADULTO

    La forma fisica è influenzata sin dalla prima infanzia da:

    • Fattori ereditari: ad esempio parametri come l’altezzao la forza della stretta di mano sono influenzati dai caratteri ereditati dai genitori. La predisposizione all’aumento di peso è maggiore se i genitori sono in sovrappeso.
    • Fattori ormonali: l’ormone GH(ormone della crescita) e gli ormoni tiroidei promuovono la sintesi delle proteine, del tessuto cartilagineo e di quello osseo, oltre allo sviluppo del sistema nervoso.
    • Fattori ambientali, come la nutrizionee l’attività fisica.

    Una corretta nutrizione è fondamentale, sin dalla prima infanzia, per evitare carenze nutrizionali e, dunque, ritardi nella crescita.

    Mentre in passato la malnutrizione per difetto era la preoccupazione principale dei pediatri italiani, attualmente il problema dell’eccesso di nutrizione sta assumendo proporzioni gigantesche. Gli ultimi dati di Okkio alla salute (sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie, 6-10 anni) hanno rilevato che il 30% dei bambini italiani presenta eccesso ponderale, e di questi il 9% è obeso.

    In particolare, se l’eccesso di peso si presenta prima dei 6 anni di età, è più probabile che il bambino rimanga in sovrappeso anche da adulto.

    Inoltre, patologie come l’ipertensione, il diabete di tipo 2 e le dislipidemie (aumento dei livelli ematici del colesterolo o dei trigliceridi), che prima venivano riscontrate solo in età adulta, sempre più spesso si osservano anche in età giovanile. Queste complicanze legate all’eccesso ponderale possono migliorare significativamente, se non scomparire completamente, con la perdita dell’eccesso di massa grassa.

    Da tempo sono note le possibili conseguenze dell’obesità in età giovanile sullo sviluppo e funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico, quali l’insorgenza precoce di dolori articolari, atteggiamenti posturali scorretti, carichi anomali su alcune articolazioni, alterazioni della crescita ossea specie degli arti inferiori.

    Oltre ad un’adeguata nutrizione, anche l’attività fisica regolare crea i presupposti per lo sviluppo armonico dell’organismo ed evita il rischio di incorrere da adulti in quella che è stata definita come “malattia ipocinetica”, caratterizzata da ipotrofia ed ipotonia muscolare, alterazioni dell’apparato scheletrico, del sistema cardio-respiratorio e del sistema metabolico.

    Lo sport in età evolutiva:

    • previene l’accumulo e contribuisce alla riduzione della massa grassa,
    • favorisce lo sviluppo delle masse muscolari,
    • migliora la postura, l’equilibrio e le capacità coordinative,
    • contribuisce alla corretta formazione dell’osso e migliora la mobilità delle articolazioni,
    • migliora la capacità contrattile del cuore, la respirazione e riduce la pressione arteriosa,
    • migliora il controllo nervoso della fame.

    CONCLUSIONI

    Durante l’età infantile si verificano profondi cambiamenti nella composizione corporea, che possono essere monitorati con l’utilizzo della bioimpedenziometria.

    Se per alcuni bambini il passaggio all’età adolescenziale avviene senza troppe difficoltà, in presenza di patologie severe, che comportano il rischio di malnutrizione è ancora più importante monitorare parametri come massa grassa, massa muscolare, massa minerale, massa cellulare metabolicamente attiva e idratazione, per meglio valutare lo stato di nutrizione, quello di salute e le riserve energetiche.

    Differenze fisiologiche tra il sesso maschile e quello femminile possono essere apprezzate già dalla prima infanzia, ma più marcatamente a partire dall’adolescenza, in termini di quota muscolare, adiposa e di minerali ossei.

    Il monitoraggio della massa grassa è inoltre fondamentale per prevenire condizioni quali il sovrappeso e l’obesità, che sempre più precocemente si osservano anche in età giovanile e che, se non corrette, possono predisporre a gravi rischi per la salute.

     

  • InBody Italia a Here We Go - Here We Go – Scopri di più 8 ottobre 2017 Hotel Savoia Regency – Scopri come arrivare Scopri il programma Iscriviti L’8° congresso Here We Go di formazione manageriale in ambito fitness organizzato da Violet Consulting e Greinwalder & Partner, l’azienda di consulenza leader in Europa, si terrà l’8 ottobre 2017 presso l’Hotel Savoia Regency di Bologna. […]

    Here We Go – Scopri di più
    8 ottobre 2017
    Hotel Savoia Regency – Scopri come arrivare
    Scopri il programma
    Iscriviti

    L’8° congresso Here We Go di formazione manageriale in ambito fitness organizzato da Violet Consulting e Greinwalder & Partner, l’azienda di consulenza leader in Europa, si terrà l’8 ottobre 2017 presso l’Hotel Savoia Regency di Bologna.
    Here we go si è affermato negli anni come uno dei principali punti di riferimento per la formazione e l’aggiornamento nel mercato del fitness e del wellness in Italia registrando la partecipazione di centinaia di club.

    InBody Italia non poteva mancare e vi aspetta al suo stand con InBody 270 e InBody 770  per un InBody Test gratuito che vi permetterà di scoprire non solo il vostro corpo ma anche il valore che la tecnologia InBody può aggiungere ai vostri centri fitness.

    Vi aspettiamo!

Come Funziona InBody
Ai nostri clienti InBody dedichiamo un percorso guidato step-by-step intuitivo, accessibile e veloce per scoprire la tecnologia InBody e i vantaggi del suo utilizzo: i pratici e semplici tutorial video sono uno degli strumenti di formazione dedicata per entrare subito nel mondo dell’impedenziometria high tech.

Youtube
Area video

I NOSTRI PRODOTTI

I prodotti InBody sono importati e distribuiti in esclusiva su tutto il territorio nazionale da Caresmed srl (www.caresmed.it) società fondata nel 2002 da Antonio Cardetta e Paolo Serpi e che opera nel campo medicale, del fitness e dell’estetica.

  • 10InBody 270 - InBody 270 Impedenziometro leggero, trasportabile e facile da installare, ideale per attività diagnostica e di monitoraggio. Fornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è una guida essenziale alla gestione del peso attraverso i dati forniti per la diagnosi dell’obesità. Richiedi info su questo […]
    InBody 270
    Impedenziometro leggero, trasportabile e facile da installare, ideale per attività diagnostica e di monitoraggio.
    Fornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è una guida essenziale alla gestione del peso attraverso i dati forniti per la diagnosi dell’obesità.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      Leggero, pieghevole e trasportabile.
      Disponibile con Software Looking’Body dedicato
      Programma di esercizi per pianificare il controllo del peso.
      Disponibile referto completo per bambini.
      Porta USB per archiviazione dati.
      Collegamento Bluetooth.
      Guida vocale per l’effettuazione del test

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Peso (kg)
      Massa grassa totale e segmentale (kg)
      Percentuale di grasso corporeo (% – kg)
      Massa magra priva di grasso totale e segmentale(kg)
      Massa muscolare scheletrica (kg)
      Acqua corporea totale (kg)
      Rapporto vita/fianchi
      Tasso metabolico basale (kcal)
      Indice di massa corporea (kg/m2)
      Valori di impedenza segmentale (Ω)
      Grafico di crescita (Altezza/peso) (Software bambini)
      Grafico di bilanciamento del corpo (Software bambini)
      Valori di crescita (Software bambini)
      Livello di grasso viscerale
      Misure: 356 (W) x 843 (L) x 984 (H) mm
      Peso: 14,5 kg
      Frequenze: 20 kHz, 100 kHz
      Portata: 10 – 250 kg
      Durata esame: 30 sec.
      Intervallo di età: 3-99 anni

  • 1InBody S10 - InBody S10 Impedenziometro portatile ideale per applicazioni multispecialistiche InBody S10 si distingue per l’elevata versatilità di utilizzo (diverse modalità di misurazione) e per la funzione “DIALISYS MODE” che permette di effettuare la misurazione dello stato di idratazione totale e segmentale del paziente nelle varie fasi della dialisi. Richiedi info su questo prodotto Iscrivi alla NewsLetter […]
    InBody S10
    Impedenziometro portatile ideale per applicazioni multispecialistiche
    InBody S10 si distingue per l’elevata versatilità di utilizzo (diverse modalità di misurazione) e per la funzione “DIALISYS MODE” che permette di effettuare la misurazione dello stato di idratazione totale e segmentale del paziente nelle varie fasi della dialisi.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE

      -Analisi dell’acqua totale corporea e segmentale, rapporto acqua extracellulare/acqua totale corporea per la definizione dello stato di idratazione ideale.
      – Modalità dialisi per la verifica dello stato di idratazione del paziente prima, durante e dopo la terapia.
      – Posizionamento paziente (steso, seduto o in piedi).
      – Due tipologie di elettrodi (a pressione, adesivi).
      – Borsa a carrello per un facile trasporto.
      – Porta USB per archiviazione dati
      – Video LCD touch screen
      – Funziona anche a batteria

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      – Acqua intracellulare ed extracellulare
      – Acqua corporea totale e segmentale
      – Proteine, minerali
      – Massa grassa corporea
      – Massa muscolo scheletrica
      – Indice di massa corporea
      – Percentuale di grasso corporeo
      – Massa magra segmentale
      – Rapporto acqua intra/extracellulare segmentale
      – Massa cellulare
      – Massa minerale ossea
      – Circonferenza bracio destro
      – Massa muscolare braccio destro
      -Rapporto vita/fianchi
      -Grasso viscerale
      – Storico acqua corporea
      – Rapporto acqua corporea totale/massa magra
      – Impedenza segmentale per ciascuna frequenza, reattanza, angolo di fase
      Misure: 202 (W) x 322 (L) x 53 (H): mm
      Frequenze: 1kHz, 5kHz, 50kHz,
      250kHz, 500kHz, 1000kHz
      Durata esame: 110 sec.

  • 2InBody 770 - InBody 770 Impedenziometro per utilizzo professionale con misurazioni complete ed approfondite. InBody 770 esegue l’analisi della composizione corporea e fornisce dati approfonditi in meno di due minuti, utilizzando 6 frequenze di misurazione per i 5 segmenti corporei (tronco e 4 arti) fino a 1000 kHz. Richiedi info su questo prodotto Iscrivi alla NewsLetter per scaricare […]
    InBody 770
    Impedenziometro per utilizzo professionale con misurazioni complete ed approfondite.
    InBody 770 esegue l’analisi della composizione corporea e fornisce dati approfonditi in meno di due minuti, utilizzando 6 frequenze di misurazione per i 5 segmenti corporei (tronco e 4 arti) fino a 1000 kHz.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      Collegamento bluetooth e wi-fi.
      Interfaccia semplice con guida vocale.
      Disponibile con Software Looking’Body dedicato.
      Referto completo pediatrico (fino a 18 anni) con grafici di crescita (altezza, peso e bilanciamento del corpo).
      Porta USB per archiviazione dati.

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Peso (kg)
      Acqua intracellulare ed extracellulare
      Acqua corporea totale e segmentale
      Edema totale e segmentale
      Diagnosi dell’obesità
      Massa grassa totale e segmentale (kg)
      Massa magra priva di grasso totale e segmentale (kg)
      Percentuale di grasso corporeo totale e segmentale (% – kg)
      Grasso viscerale
      Proteine, minerali
      Massa muscolo-scheletrica (kg)
      Indice di massa corporea
      Rapporto vita/fianchi
      Tasso metabolico basale
      Massa cellulare
      Massa minerale ossea
      Circonferenza braccio destro
      Circonferenza muscolare braccio destro
      Valutazione nutrizionale
      Storico della composizione corporea, dell’acqua totale e segmentale e del rapporto ECW
      Bilanciamento del corpo
      Valutazione dello stato di salute
      Punteggio Inbody
      Misure: 526 (W) x 854 (L) x 1175 (H): mm
      Frequenze: 1 kHz, 5 kHz, 50 kHz, 250 kHz, 500 kHz, 1000 kHz
      Peso: 38 kg
      Portata: 10 – 270 kg
      Durata esame: 60 sec.

  • 3InBody 570 - InBody 570 Impedenziometro professionale, semplice da utilizzare, veloce e facile da installare. Fornisce l’analisi della composizione corporea, della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale, il livello di grasso viscerale e l’indice di edema; è dotato di una guida vocale per una facile esecuzione del test. Presenta la scelta tra […]
    InBody 570
    Impedenziometro professionale, semplice da utilizzare, veloce e facile da installare.
    Fornisce l’analisi della composizione corporea, della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale, il livello di grasso viscerale e l’indice di edema; è dotato di una guida vocale per una facile esecuzione del test. Presenta la scelta tra modalità individuale o professionale.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      Interfaccia semplice con voce guida
      Collegamento wifi
      Disponibile con stampante termica e Software Looking’Body dedicato
      Risultati per bambini con grafici di crescita

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Peso (kg)
      Massa grassa totale e segmentale (kg)
      Percentuale di grasso corporeo (% – kg)
      Massa magra priva di grasso totale e segmentale(kg)
      Massa muscolare scheletrica (kg)
      Acqua corporea totale (kg)
      Rapporto vita/fianchi
      Tasso metabolico basale (kcal)
      Indice di massa corporea (kg/m2)
      Valori di impedenza segmentale (Ω)
      Proteine
      Minerali
      Punteggio InBody
      Indice di edema
      Livello di grasso viscerale
      Grafici e punteggio crescita per bambini
      Misure: 522 (W) × 893 (L) × 1113 (H): mm
      Peso: 24 kg
      Frequenze: 5 kHz, 50 kHz, 500 kHz
      Display: 800 x 480 TFT LCD
      Portata peso: 10 – 250 kg
      Portata altezza: 95 – 220 cm
      Intervallo età: 3 – 99 anni
      Misure: 356 (W) x 843 (L) x 984 (H) mm
      Frequenze: 20 kHz, 100 kHz
      Portata: 10 – 250 kg
      Durata esame: 30 sec.

  • 4Inbody 370 - InBody 370 Impedenziometro professionale, semplice da utilizzare, veloce e facile da installare. Fornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è dotato di una guida vocale per una facile esecuzione del test. Fornisce anche un piano di esercizio basato sul tasso metabolico basale di […]
    InBody 370
    Impedenziometro professionale, semplice da utilizzare, veloce e facile da installare.
    Fornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è dotato di una guida vocale per una facile esecuzione del test. Fornisce anche un piano di esercizio basato sul tasso metabolico basale di ciascun paziente.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      Interfaccia semplice con voce guida
      Touch screen regolabile
      Disponibile con stampante termica e Software Looking’Body dedicato
      Risultati per bambini con grafici di crescita e forma del corpo

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Peso (kg)
      Massa grassa totale e segmentale (kg)
      Percentuale di grasso corporeo (% – kg)
      Massa magra priva di grasso totale e segmentale(kg)
      Massa muscolare scheletrica (kg)
      Acqua corporea totale (kg)
      Rapporto vita/fianchi
      Tasso metabolico basale (kcal)
      Indice di massa corporea (kg/m2)
      Valori di impedenza segmentale (Ω)
      Proteine
      Minerali
      Punteggio InBody
      Pianificatore di esercizi
      Misure: 460 (W) × 677 (L) × 1020 (H): mm
      Peso: 20 kg
      Frequenze: 5 kHz, 50 kHz, 250 kHz
      Display: 800 x 480 LCD a colori
      Portata peso: 10 – 250 kg
      Portata altezza: 95 – 220 cm
      Intervallo età: 3 – 99 anni

  • 5InBody J30 - Inbody J30 Impedenziometro pediatrico provvisto di statimetro. Attraverso l’analisi congiunta della composizione corporea e dell’altezza monitora la tendenza all’aumento dei fattori responsabili dell’obesità infantile ed aiuta a tenere sotto controllo il tas-so di crescita dei bambini. Il nuovo design è appositamente studiato per adattarsi ai più piccoli, è più leggero e facile da installare. Richiedi […]
    Inbody J30
    Impedenziometro pediatrico provvisto di statimetro.
    Attraverso l’analisi congiunta della composizione corporea e dell’altezza monitora la tendenza all’aumento dei fattori responsabili dell’obesità infantile ed aiuta a tenere sotto controllo il tas-so di crescita dei bambini. Il nuovo design è appositamente studiato per adattarsi ai più piccoli, è più leggero e facile da installare.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      Appositamente studiato per bambini
      Provvisto di statimetro
      Possibilità di refertazione anche per adulti
      Guida vocale
      Facile e veloce da installare

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Grafico di crescita (altezza/peso)
      Grafico di bilanciamento del corpo
      Acqua totale corporea, proteine, minerali, massa grassa corporea
      Massa muscolare scheletrica
      Indice di massa corporea, percentuale di grasso corporeo
      Valutazione nutrizionale
      Diagnosi di obesità, controllo del peso, metabolismo basale
      Valori di crescita
      Impedenza segmentale per ciascuna frequenza
      Misure: 396 (W) x 665 (L) x 1351 (H) mm
      Frequenze: 5kHz, 50kHz, 250kHz
      Portata: 10 – 250 kg
      Portata altezza: 95 – 220 cm
      Durata esame: 40 sec.

  • 6InBody 230 - InBody 230 Impedenziometro leggero, trasportabile e facile da installare, ideale per attività diagnostica e di monitoraggio. Fornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è una guida essenziale alla gestione del peso attraverso i dati forniti per la diagnosi dell’obesità. Richiedi info su questo […]
    InBody 230
    Impedenziometro leggero, trasportabile e facile da installare, ideale per attività diagnostica e di monitoraggio.
    Fornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è una guida essenziale alla gestione del peso attraverso i dati forniti per la diagnosi dell’obesità.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE

      Leggero, pieghevole e trasportabile.
      Disponibile con stampante termica e Software Looking’Body dedicato
      Programma di esercizi per pianificare il controllo del peso.
      Disponibile referto completo per bambini.
      Porta USB per archiviazione dati.

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Peso (kg)
      Massa grassa totale e segmentale (kg)
      Percentuale di grasso corporeo (% – kg)
      Massa magra priva di grasso totale e segmentale(kg)
      Massa muscolare scheletrica (kg)
      Acqua corporea totale (kg)
      Rapporto vita/fianchi
      Tasso metabolico basale (kcal)
      Indice di massa corporea (kg/m2)
      Valori di impedenza segmentale (Ω)
      Grafico di crescita (Altezza/peso) (Software bambini)
      Grafico di bilanciamento del corpo (Software bambini)
      Valori di crescita (Software bambini)
      Misure: 356 (W) x 843 (L) x 984 (H) mm
      Frequenze: 20 kHz, 100 kHz
      Portata: 10 – 250 kg
      Durata esame: 30 sec.

  • 7InBody120 - InBody120 Impedenziometro portatile, esame semplice e veloce, ideale per attività diagnostica e di monitoraggio. monitoraggioFornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è una guida essenziale alla gestione del peso attraverso i dati forniti per la diagnosi dell’obesità. Richiedi info su questo prodotto Iscrivi […]
    InBody120
    Impedenziometro portatile, esame semplice e veloce, ideale per attività diagnostica e di monitoraggio.
    monitoraggioFornisce l’analisi della composizione corporea e della massa grassa e muscolare sia a livello complessivo sia a livello segmentale; è una guida essenziale alla gestione del peso attraverso i dati forniti per la diagnosi dell’obesità.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE

      Leggero e facilmente trasportabile.
      Disponibile con stampante termica e Software Looking’Body dedicato.
      Collegamento wifi
      Stand optional e borsa per trasporto optional.

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Peso (kg)
      Massa grassa totale e segmentale (kg)
      Percentuale di grasso corporeo (% – kg)
      Massa magra priva di grasso totale e segmentale(kg)
      Massa muscolare scheletrica (kg)
      Acqua corporea totale (kg)
      Rapporto vita/fianchi
      Tasso metabolico basale (kcal)
      Indice di massa corporea (kg/m2)
      Valori di impedenza segmentale (Ω)
      Proteine
      Minerali
      Punteggio InBody
      Livello Grasso Viscerale
      Grado di obesità
      Misure: 392 (W) × 434 (L) × 55.2 (H): mm393 (W) × 516 (L) × 732 (H): mm con stand
      Peso: 4,3 kg5,7 kg con stand
      Frequenze: 20 kHz, 100 kHz
      Portata peso: 5 – 250 kg
      Portata altezza: 50 – 300 cm
      Intervallo età: 3 – 99 anni
      Durata esame: 17 sec.

  • 8BSM170 - BSM170 Statimetro digitale, facile da utilizzare, con display LCD e senza fili. InBody BSM170 permette la misurazione dell’altezza in maniera precisa ed accurata grazie al suo design creato per garantire il corretto posizionamento sulla pedana. E’ dotato di uno schermo LCD che permette la visualizzazione della misura, è di facile utilizzo ed è completamente privo […]
    BSM170
    Statimetro digitale, facile da utilizzare, con display LCD e senza fili.
    InBody BSM170 permette la misurazione dell’altezza in maniera precisa
    ed accurata grazie al suo design creato per garantire il corretto
    posizionamento sulla pedana. E’ dotato di uno schermo LCD che
    permette la visualizzazione della misura, è di facile utilizzo ed è
    completamente privo di cavi utilizzando batterie e connessione
    bluetooth.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      CARATTERISTICHE
      – Facile da montare
      – Funzione per il risparmio energetico
      – Schermo LCD
      – Pedana funzionale per il posizionamento
      – Funzionamento a batteria
      – Senza cavi
      – Connessione bluetooth

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      Dimensioni: 390(W) × 500(L) × 2190(H) : mm
      15.3(W) × 19.7(L) × 86.2(H) : inch
      Peso: 8.5kg (18.7lbs)
      Intervallo altezza: 35 ~ 210 cm
      1ft. 1.8in. ~ 6ft. 10.7in.
      Errore: ± 1mm
      Display: LCD 55×31 mm
      Risparmio energetico: 150 s dopo la misurazione
      Interfaccia esterno: Bluetooth

  • 9BPBIO320 - BPIO320 Sfigmomanometro automatico a carica pressurizzata – Risultati accurati e misurazioni non dolorose InBody BPIO320 Permette la misurazione della pressione sanguigna in maniera precisa e accurata; ideale per farmacie, ambulatori ospedalieri, centri sanitari pubblici o privati, centri sportivi e palestre, centri benessere. Dispone inoltre di una guida vocale in italiano che fornisce istruzioni per una […]
    BPIO320
    Sfigmomanometro automatico a carica pressurizzata – Risultati accurati e misurazioni non dolorose
    InBody BPIO320 Permette la misurazione della pressione sanguigna in maniera precisa e accurata; ideale per farmacie, ambulatori ospedalieri, centri sanitari
    pubblici o privati, centri sportivi e palestre, centri benessere.
    Dispone inoltre di una guida vocale in italiano che fornisce istruzioni per una facile esecuzione del test.
    Iscriviti alla nostra newsletter per scaricare il PDF

    Seleziona il tuo scenario professionale, per ricevere un'informazione più attinente:

    • CARATTERISTICHE
      IL BPBIO320 risolve i due problemi più comuni associati agli sfigmomanometri automatici: il processo
      di misurazione doloroso causato da un’eccessiva pressione e i risultati inaccurati.
      Gli sfigmomanometri tradizionali, per fissare i punti sistolici e diastolici, aumentano la pressione applicata al braccio di misurazione indipendentemente dalla pressione sanguigna del singolo
      individuo. Questo causa necessariamente dolore e anche una minore riproducibilità quando si ripete la misurazione a causa degli effetti residuali.

      BPBIO320 aumenta la pressione solo fino alla pressione sistolica del paziente per misurare la pressione del sangue sistolica e diastolica, assicurando un disagio minimo e effetti residuali ridotti risultanti
      dalla pressione esercitata.

      Inoltre risolve il problema del tempo di misurazione prolungato degli sfigmomanometri tradizionali
      attraverso l’applicazione di una pressione individuale secondo il battito cardiaco del paziente.

    • PARAMETRI MISURATI E SPECIFICHE TECNICHE
      1. Cuffia flessibile per un’accurata misurazione anche delle braccia di grossa taglia (18-42cm).

      2. Confortevole e indolore attraverso il sacchetto d’aria isolante e la cuffia.

      3. Design biotecnologico che assicura la giusta postura.

      4. Schermo al LED per un facile controllo di tutti i risultati (sistolica, diastolica e pulsazioni). La luce a LED guida il processo di misurazione e indica l’orario.

      5. Bottone per rivedere e stampare le misurazioni precedenti con un solo tocco.

      6. Bottone “stampa” per rendere il test più facile. Bottoni più grandi per un riconoscimento più semplice.

      7. Stampante termica a strappo automatico per una stampa chiara e veloce.

      8. Bottone di “EMERGENZA” per eventuali necessità durante la misurazione.

      Effettua misurazioni accurate e poco dolorose con una durata media di 40 secondi
      è di facile utilizzo
      Ha un sistema di risparmio energetico automatico che si ativa dopo due minuti dall’effettuazione della misurazione.
      è disponibile in 3 differenti colori: VERDE, BLU E ARANCIONE
      Aumenta il comfort della misurazione grazie alla flessibilità della cuffia.
      Ha uno schermo a LED per una facile lettura dei risultati-
      Ha 2 metodi di intervento di emergenza per eventuali necessità.
      è disponibile con mobile dedicato e sedia regolabile in altezza

Certificati
Usano già InBody
  • D.ssa Lilia Lauciani – InBody 270
    Farmacia LA.LI.FAR. – Roma
    Nella mia Farmacia ho scelto di investire sulla salute: ho dedicato ampio spazio all’alimentazione biologica, ai consigli nutrizionali, agli integratori e al controllo del proprio stato di salute con l’uso della nuova Bilancia impedenziometrica Inbody 270.
  • Dottor Salvo Caruso – InBody 770
    Farmacia Caruso, Siracusa
    La farmacia oggi ha smesso di essere un sistema che distribuisce scatolette: quella fase ? finita, ora ? fondamentale qualificare il proprio lavoro, mostrando competenze e investimenti in tecnologia per il cliente. Ecco perch? abbiamo scelto InBody.
  • Dottor Donato Lapenna – InBody 770
    Medico nutrizionista, Bari
    Questo macchinario è davvero avvenieristico rispetto a quelli tradizionali e offre valutazioni utilissime, fondamentali per lo screening preventivo di disturbi come ipertensione, diabete e colesterolo. InBody è la Ferrari dell’impedenziometria!
  • Andrea Bossoni – InBody 770
    Direttore Tecnico, Hard Candy Fitness, Milano
    Hard Candy Fitness Milano è una tra le numerose sedi sparse per il mondo dei centri fitness del marchio ideato da Madonna nel 2009. Fin da subito, la filosofia di Hard Candy è stata all’insegna dell’innovazione. Il centro milanese non è stato da meno e a fine 2015 ha adottato la nuova tecnologia InBody per la misurazione della composizione corporea a fine 2015.
  • Dottor Paolo Luzi – InBody S10
    Biologo Nutrizionista
    Sapere quale è il nostro peso non è sufficiente per programmare una dieta equilibrata, molte persone non sanno che è fondamentale conoscere la nostra composizione corporea perchè un esperto possa consigliarci al meglio.
  • Dottor Tonino Bucciarelli – InBody 770
    Università di Chieti.
    Unità operativa scienze dell’alimentazione e benessere, Dipartimento di scienze mediche orali e biotecnologiche
    Con InBody 770, il top di gamma che ho scelto di utilizzare la misurazione corporea è rapida e immediata, la lettura dei dati molto semplice rende facile anche la condivisione dei risultati, utili per valutare l’andamento della massa magra e grassa.
  • Igor Castiglia – InBody 270
    Consulente mondo fitness
    Collaboro con la casa madre InBody in Corea da tre anni e da uno e mezzo utilizzo InBody 270, uno strumento completo, iperprofessionale e affidabile che ha in più il vantaggio di essere facilmente portato ovunque.

 

EVENTI IN PROGRAMMA
Vieni a trovarci, potrai effettuare un test e conoscere nei dettagli la tecnologia InBody
  • InBody al XXXV Convegno di Medicina Sportiva - InBody continua il suo tour e fa tappa al Congresso Nazionale FMSI Accanto ai medici dello sport e ai professionisti della salute sportiva XXXV Congresso Nazionale FMSI Federazione Italiana Medicina Sportiva Centro Congressi “Rome Cavalieri” Hilton – Roma 30 novembre – 2 dicembre 2016 InBody Expo – Corner C Info www.fmsi.it “Guardiamo al futuro, l’atleta […]

    InBody continua il suo tour e fa tappa al Congresso Nazionale FMSI
    Accanto ai medici dello sport e ai professionisti della salute sportiva


    XXXV Congresso Nazionale FMSI
    Federazione Italiana Medicina Sportiva
    Centro Congressi “Rome Cavalieri” Hilton – Roma
    30 novembre – 2 dicembre 2016
    InBody Expo – Corner C
    Info www.fmsi.it

    “Guardiamo al futuro, l’atleta al centro. La tutela della salute è il nostro traguardo” è il titolo del Congresso Nazionale FMSI, a cui partecipa anche InBody Italia. Da sempre a fianco dei professionisti della salute degli sportivi, InBody è uno strumento essenziale per monitorare il benessere degli atleti con misurazioni corporee complete e accurate, che forniscono informazioni utilissime per strutturare allenamenti, mantenimenti e percorsi di riabilitazione ad hoc dopo traumi e incidenti in gara.

    Con la sua gamma di strumentazione ad alta tecnologia, InBody sarà presente agli Stati Generali della Federazione Medico Sportiva Italiana che si terranno a Roma dal 30 novembre al 2 dicembre, in cui si parlerà di attività fisica come salute e sport come valore sociale, di rapporto tra ricerca scientifica e ambiente in cui lo sport è praticato.

    CInBody anche in questo caso si presenta come valido partner per promuovere e sostenere stili di vita sani per gli atleti, gli sportivi e per chiunque sia impegnato in attività sportive amatoriali o professionistiche.

    Lo staff di InBody Italia vi aspetta al corner C del Centro Congressi “Rome Cavalieri” Hilton di Roma per un InBodyTest.

  • NEWS | Quattro giorni di sport, benessere e divertimento. - Quattro giorni di Rimini Wellness, dove anche quest’anno c’eravamo anche noi di InBody Italia. Al nostro stand sono state 600 le persone che hanno scelto di testarsi con una misurazione corporea gratuita. Molte erano già passate da noi lo scorso anno e sono tornate per un nuovo screening, abbiamo misurato personal trainer, titolari di palestre, […]
  • Looking body tour - Hotel excelsior di Bari • 5 novembre 2016 La tappa del looking body tour è per il 5 novembre all’hotel excelsior di Bari Leggi più

    Hotel excelsior di Bari • 5 novembre 2016

    La tappa del looking body tour è per il 5 novembre all’hotel excelsior di Bari

    Leggi più

  • Congresso ADI 2016 - Milano • 13 Ottobre 2016 Fiera di Vicenza • 20-22 Ottobre 2016 Congresso ADI: avremo un grande stand (nr 13 e 14) per promuovere tutta la gamma Inbody e per lanciare il nuovo modello Inbody 270 (quello della foto) Scopri di più

    Milano • 13 Ottobre 2016
    Fiera di Vicenza • 20-22 Ottobre 2016

    Congresso ADI: avremo un grande stand (nr 13 e 14) per promuovere tutta la gamma Inbody e per lanciare il nuovo modello Inbody 270 (quello della foto)

    Scopri di più

Via Milano, 165
20021 Baranzate (MI)
Tel. 02.40741546 • Fax 02.40055079
Orari ufficio:
lunedì – venerdì:
9.00 – 13.00 / 14.00 -18.00
E-mail: info@inbodyitalia.it